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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Calcio

Pescara-Spal 1-2, altra notte da incubo per il Delfino: cronaca, tabelino e voti

All'Adriatico l'infrasettimanale dei biancazzurri doveva cancellare la pesantissima sconfitta di Gubbio

Al novantesimo i fischi dei tifosi solno la fotografia del momento. Dopo il ko di Gubbio il Pescara era chiamato a rialzarsi, ma è caduta anche in casa per mano della rediviva Spal. 1-2 il punteggio finale, con il vantaggio del Pescara che è durato solo 2 minuti. Nel primo tempo a Merola ha subito risposto Antenucci, poi nella ripresa l'ex Maistro ed un rigore fallito da Cuppone hanno determinato il triste epilogo per i colori biancazzurri. Nota a margine: con 3001 spettatori, si è anche toccato il record negativo di presenze

Domani fari puntati su Carrarese-Gubbio, partita importantissima in ottica terzo posto ancor di più di quella del Perugia, impegnato in casa con il fanalino di coda Fermana ma reduce da un solo punti nelle ultime, abbordabili due partite (Rimini e Sestri Levante).

Per il calcio di inizio mister Zeman ha deciso di cambiare quasi integralmente l'undici base della debacle di Gubbio. Sono rimasti titolari i soli Plizzari, Merola e Cuppone, gli inamovibili di Sdengo, con l'ultimo arrivato Meazzi. Difesa e centrocampo nuovi di zecca, un po' per scelta (i terzini, il play, la mezzala destra e l'ala sinistra) e un po' per necessità (i centrali di difesa, essendo Brosco squalificato e Di Pasquale acciaccato). Rinviato di nuovo il debutto da titolare di Luca Sasanelli come centravanti, che era dato quasi per scontato nelle previsioni della vigilia. Ancora panchina iniziale per Georgi Tunjov, il grande ex della partita (sul fronte opposto titolare il solo Carraro, con gli altri 2 vecchi biancazzurri, Del Favero, decisivo in negativo all'andata, e Maistro, a far compagnia all'inizio a Mimmo Di Carlo in panchina). Davanti, nel 4-4-2, il riferimento principale è Mirco Antenucci, cresciuto nel Giulianova: a 39 anni e mezzo con la rete da 3 punti nell'ultimo turno è diventato il più anziano marcatore nella storia della Spal ed è entrato nella Top 10 dei bomber all time del club. L'inizio di gara è vinìbrante, con l'occasione di Petrovic, murato da Pellacani, e l'imbucata per Cuppone, sventata da Galeotti, intervallate dall'ammonizione al diffidato Aloi che così salterà il prossimo match (a Pesaro). Spal per nulla rinunciataria in un primo tempo connotato da grande aggressività da parte di entrambe le squadre, col Pescara che sembra avere il piglio giusto. La difesa alta del Delfino fa terminare più volte in fuorigioco gli avversari: difendendo così si accorciano le distanze tra i reparto ma come rovescio della medaglia c'è il rischio di subire imbucate. Fa molta densità la Spal, in fase di non possesso, per poi recuperare palla. Al 12' un colpo di testa di Merola illude, ma una spinta rende illegale l'azione che è sanzionata dall'arbitro. Prima Cuppone e poi Merola ci provano da fuori, senza esiti pur avendo scagliato conclusioni interessanti, testimoniando il buon approccio biancazzurro. Tanto ritmo ma troppa frenesia nella proposta pescarese nei primi 30 minuti. In 120 secondi il botta e risposta a fissare di nuovo la parità: Pescara avanti con un colpo di testa di Merola su assist di Aloi e ripreso dall'highlander Antenucci su assist di Petrovic. Una doccia fredda per i tifosi pescaresi già infreddoliti sugli spalti. E' il quarto gol in stagione per Antenucci, che manda in archivio la prima frazione sul punteggio di parità per 1-1 perchè allo scadere Meazzi semina il panico nell'area ospite senza trovare la stoccata giusta.

La Spal è stata costretta spesso sulla difensiva, ma non ha rinunciato alle ripartenze per provare a fare male al Pescara che, di contro, ha tenuto più in mano il pallino del gioco ma ha faticato a trovare la via della porta. Una volta trovata, è stata subito vanificata dalla consueta amnesia difensiva.

La partita è ricominciata con gli stessi 22 protagonisti della prima frazione: niente cambi per Sdengo, differentemente da tante altre circostanze nelle quali all'intervallo aveva avvicendato almeno un paio di uomini. La scelta non paga e le prime sostituzioni sono di Di Carlo al 57': Maistro e Zilli per Dalmonte e Petrovic. Troppo gioco verticale, troppi tocchi del pallone a rallentare l'azione e poi verticalità: i primi 20 minuti del secondo tempo hanno avuto questo filo conduttore. Il Pescara sbatte sempre e comunque su una Spal blindata ma che ogni volta che recupera palla si prova a lanciare in contropiede, chiamando Plizzari spesso all'uscita fuori dalla sua area a liberare. Lo stesso Plizzari non è perfetto sul tiro di Maistro al 70' che fa 2-1 pro Spal e completa il sorpasso ospite. Cuppone timbra la traversa al 74' un minuto dopo il mancato tris di Zilli e allora Zeman manda in campo Sasanelli per Cangiano. Poi accade di tutto: Galeotti in uscita travolge Merola, che si fa male e deve essere sostituito, all'interno dell'area di rigore e per l'arbitro ci sono gli estremi per l'assegnazione del penalty. Dal dischetto però Cuppone ha fallito il bersaglio calciando fuori. E' il segnale della resa. L'assalto all'arma bianca è stato generoso, ma inconcludente. Totalmente inconcludente e spuntato. E al triplice fischio, dopo 5 minuti di recupero, inevitabili i fischi su un Pescara di nuovo in crisi.

Il tabellino

Pescara – Spal 1-2

PESCARA (4-3-3): Plizzari 5,5; Floriani Mussolini 5,5, Pellacani 6, Mesik 6, Moruzzi 5,5; Aloi 6, Squizzato 5, Meazzi 6 (65' Franchini); Merola 6,5 (83' Dagasso sv), Cuppone 5, Cangiano 5 (77' Sasanelli). A disp. Gasparini, Pierno, Milani, Di Pasquale, Staver, De Marco, Tunjov, Sasanelli, Capone, Masala. All Zeman

SPAL (4-4-2): Galeotti 6; Ghiringhelli 6,5, Fiordaliso 6, Valentini 6,5, Bruscagin 6; Edera 6 (83' Iglio sv), Carraro 6,5, Buchel 6,5 (68' Contiliano), Dalmonte 6 (57' Maistro 6,5); Petrovic 6,5 (57' Zilli 6), Antenucci 7 (68' Rabbi) 6. A disp. Alfonso, Del Favero, Meneghetti, Breit, Collodel, Orfei, Nador, Rao, Tripaldelli. All. Di Carlo

Arbitro: Samuele Andreano della sezione di Prato 6

Reti: 31' Merola (P), 33' Petrovic (S), 70' Maistro (S)

Note: ammoniti Aloi, Squizzato, Cangiano (P), Petrovic (S)

Spettatori 3.001 per un incasso totale di 20.144 euro

Recuperi 2'pt e 5'st

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