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Cascione ricorda il dramma Morosini: "Mi ha segnato a livello umano. Faccio fatica a dimenticare"

Il 14 aprile 2012 la tragedia allo stadio Adriatico. L'attuale allenatore del Pescara, che del Moro era stato anche compagno, era in campo quel pomeriggio

Sono già passati 12 anni da quel drammatico 14 aprile 2012, quando allo stadio Adriatico si consumò la tragedia di Piermario Morosini. Al  31º minuto di Pescara-Livorno della 14ª giornata di ritorno del campionato di Serie B, nella fantastica (sul piano calcistico) annata della Zemanlandia biancazzurra, il "Moro" si accasciò a terra dopo vari tentativi di rialzarsi in seguito a un'improvvisa crisi cardiaca. Portato in ospedale, il giocatore muore alle 16:45, all'età di soli 25 anni. La gara non viene portata a termine e successivamente la FIGC dispone il rinvio dell'intera giornata di tutti i campionati italiani. Emmanuel Cascione, oggi allenatore del Delfino, era un giocatore biancazzurro 12 anni fa e il ricordo di quella tragedia è ancora vivo in lui come in tutti.

Alla vigilia della partita del Pescara ad Olbia, in programma a 12 anni esatti da quel tragico pomeriggio pescarese, il trainer biancazzurro ha parlato di quei momenti e di quella tragedia che ha senato tutti. Lui per primo che con Morosini aveva giocato alla Reggina.  "Ero in campo quel giorno, ero il capitano", le sue paroel. "Con Mario ho giocato insieme a Reggio Calabria. Momenti drammatici, per me è un ricordo costante. Quello che è successo ha segnato il mio percorso a livello umano. Faccio fatica a cancellare e a dimenticare"

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