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Domenica, 23 Gennaio 2022
Basket

"Amatori Pescara, una questione di famiglia"

Giovanni Mennilli, dal parquet alla nuova vita da dirigente: è uno dei segreti della cavalcata biancorossa in questo avvio di C Gold. L'ex cestista: "E' bellissimo vedere e vivere questa squadra a 360 gradi. In questa società viene prima il rapporto umano e poi il resto. Grazie a tutti per avermi accolto di nuovo"

Nella scorsa, complicata stagione lo abbiamo apprezzato per talento, professionalità, dedizione e grinta come giocatore, adesso con un ruolo diverso è ancora in biancorosso: Giovanni Mennilli è parte integrante della famiglia Amatori, anche se in una veste nuova e diversa rispetto al passato.
E' entrato nell'universo biancorosso, riconoscendosi nei valori del club che ha onorato anche giocando infortunato, ed ora, a stretto contatto con lo staff tecnico, ricopre un ruolo dirigenziale in riferimento alla prima squadra. Presenza importante, Giovanni è sempre presente e disponibile ed è apprezzatissimo dal nucleo squadra.
“Come prima cosa voglio ringraziare pubblicamente e ufficialmente tutta la società, coach Renato Castorina e il d.s. Giovanni Pappacena per la fiducia. E tutte le persone del mondo biancorosso che mi hanno nuovamente accolto. Ringrazio la società sia per l'anno scorso sia per questa nuova stagione; sono felice di far parte ancora del progetto Amatori, anche se in una veste diversa”, le parole di Mennilli.
“Coach Renato e Giovanni in un caffè di saluto ad inizio stagione mi hanno prospettato questa nuova avventura. E li ringrazio di cuore, sono persone eccezionali. Avevo deciso di staccarmi un po' dalla pallacanestro per motivi lavorativi e personali, ma non ho avuto il minimo dubbio quando si è palesata la possibilità di vivere ancora il campo, senza canotta ma comunque dall'interno del team. Mi piace un sacco questo nuovo ruolo, non lo nego, mi intriga assai e spero di viverlo sempre di più. A questo sport mi ha sempre legato tanto amore ed essere rimasto all'interno di questa società e di un campo da basket, anche se in altra veste, è solo un onore e un piacere. Si è creato un gruppo fantastico e la squadra è super, qui le persone vengono prima dei ruoli ed è un aspetto fondamentale. Certo”, aggiunge col sorriso, “è bello stare a bordo campo ma talvolta vorrei dismettere la polo e indossare di nuovo la canotta”, continua sorridendo: “E' però bellissimo vedere e vivere questa squadra a 360 gradi. Questa società si sta rivelando davvero una famiglia, viene prima il rapporto umano e poi il resto e per questo, non mi stancherò mai di dirlo, ringrazio la società in tutti i suoi soci”
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