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Rimozione delle biciclette, ACU Abruzzo: "Ordinanza palesemente impeditiva"

Le precisazioni del presidente Di Corcia sull'ordinanza 126 del Comune di Pescara in relazione alla rimozione dei velocipedi

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPescara

Urge comunicare alla cittadinanza, sempre più preoccupata dalle possibili conseguenze relative all'ordinanza surrichiamata, i limiti e le criticità della stessa per chiarirne i punti salienti. In primo luogo va rilevato che le biciclette che potrebbero essere rimosse sono soltanto quelle rinvenute al di fuori delle rastrelliere e posizionate su aiuole o verde pubblico delle riviere cittadine o quelle in palese stato di abbandono.

E' chiaro dal dettato della norma comunale che non si possono indiscriminatamente rimuovere tutte le bici fuori dalle rastrelliere. Va evidenziato che non si può ritenere sufficiente la libera determinazione del corpo di polizia municipale circa lo stato di abbandono dei mezzi poichè potrebbero essere rimosse biciclette a cui nella notte è stato sottratto il sellino o una ruota. Nel caso specifico il proprietario avrebbe oltre al danno anche la beffa di una sanzione da saldare per la rimozione.

Si ritiene altresì che un'ordinanza comunale non può in nessun caso andare contro la legge ordinaria e sul punto il sindaco avverte che i velocipedi rimarranno a disposizione dei proprietari (come faranno a controllare l'effettività della proprietà rimane un mistero) per 30 giorni per poi diventare patrimonio comunale, andando contro i richiamati articoli 927 c.c. e ss e ciò sia perchè i citati articoli di legge parlano specificatamente di cose ritrovate e non di cose volutamente sottratte ai legittimi proprietari sia perchè il termine per il recupero (gratuito) è di 1 anno e non di 30 giorni.

Tale ordinanza, emessa in periodo estivo dove molti cittadini utilizzano mezzi alternativi, ci sembra palesemente impeditiva e non facilita affatto l'uso di mezzi ecologici ed alternativi all'automobile di cui si ha sempre più bisogno in città come la nostra.

Presidente ACU Abruzzo Avv. Luigi Di Corcia

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