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Giovedì, 30 Maggio 2024
Politica

Esposto alla capitaneria di porto per le tensostrutture di Fratelli d'Italia sulla spiaggia

A presentare l'esposto per le tensostrutture nella spiaggia libera in centro a Pescara è stata l'associazione Radici in Comune

Un esposto alla capitaneria di porto di Pescara per il «capannone elettorale» di Fratelli d'Italia sulla spiaggia libera di largo Mediterraneo.
A presentarlo, martedì 23 aprile, è stata Simona Barba, presidente dell'associazione Radici in Comune e Avs (Alleanza Verdi e Sinistra).

Lo scopo è perché «vengano espletati i dovuti controlli sulla natura del manufatto realizzato nell’area antistante piazza Primo Maggio lato mare, occupando l’intero arenile. La spiaggia, bene marittimo demaniale, è attualmente occupata da una struttura che impedisce sia la visuale del mare per tutto il fronte, sia la fruibilità della spiaggia stessa. Un intervento, come già denunciato, che non poteva essere autorizzato».

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«Per tale motivo», si legge in una nota do Radici in Comune e Alleanza Verdi e Sinistra, «abbiamo inviato esposto alla Capitaneria di Porto, per le competenze di controllo e sanzione sui beni demaniali marittimi. La legge prevede in modo chiaro che possano essere autorizzati eventi solo all’interno dell’ambito della pubblica funzione e fruibilità legati al mare e quindi eventi turistici culturali che abbiano tale valenza. È chiara a tutti la finalità dell’enorme struttura che va a occupare indebitamente uno spazio pubblico, un bene demaniale marittimo, un luogo utilizzato dalla cittadinanza. Non si può dimenticare e non riconoscere il bene comune che rappresenta la spiaggia e la visuale, nemmeno in tempo elettorale. Soprattutto in tempo elettorale. Il bene comune è di tutti e va tutelato nell’interesse di tutti».

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