Martedì, 23 Luglio 2024
Politica

Caro bollette, il Pd al presidente Marsilio: "Si apra un tavolo regionale invece di pensare alla legge elettorale"

A lanciare la proposta è il segretario regionale e senatore Michele Fina: per lui e gli esponenti locali del partito pensare ora ad altro rispetto alla crisi è impensabile e chiede di trovare subito soluzioni visto che, sostengono i dem, le risorse ci sono

“Chiediamo che ci sia un tavolo di crisi regionale sull’emergenza bollette, simile a quello che c’è stato con la pandemia a livello nazionale e che quindi coinvolga tutte le parti politiche. Marsilio si dimostri per una volta all’altezza del suo ruolo”.

A dichiararlo è il segretario regionale e senatore del Partito democratico Michele Fina per il quale “non bastano le misure che arrivano dall’Unione europea, sebbene poche ore fa sia arrivato un importante accordo, non bastano quelle del governo: c’è bisogno del contributo delle Regioni. Altre, non l’Abruzzo, hanno operato mettendo in campo provvedimenti e risorse”.

Interventi che il Partito democratico, aggiunge, ha messo nero su bianco con proposte già depositate in cui si indicano modalità e fondi da utilizzare, “tuttavia – incalza Fina - Marsilio pensa esclusivamente ai giochetti politici, credendo di essere il più furbo: la sua proposta di legge elettorale è una distrazione e rivela la sua logica, quella di capo politico, di referente locale di Fratelli d’Italia. Dimostra che ha compreso che le prossime elezioni regionali saranno difficili e quindi prova ad aggiustare le regole in corsa, e tra l’altro ipotizzando una circoscrizione unica”, aggiunge. “Secondo questo approccio – prosegue l'esponente dem commentando la proposta avanzata - dovrebbe proporre anche che i parlamentari non siano scelti su base regionale o sub-regionale ma solo in un unico collegio nazionale, mentre il cuore della rappresentanza sta proprio nel conciliare gli interessi locali con quelli generali. Vista la proposta, si evince che la logica di Marsilio soffre l’idea che un eletto debba avere a che fare e rappresentare gli interessi del territorio, per questo così tanti parlamentari sono stati catapultati da fuori in Abruzzo e per questo lui stesso resta un catapultato da Roma. Tutto ciò fa il paio con il rilancio dell’autonomia differenziata in salsa veneta, che di fatto è una secessione, da parte del presidente del Veneto Zaia, e ci piacerebbe conoscere al riguardo la posizione di Marsilio e quella della destra abruzzese. In realtà la maniera più efficace per ottenere lo scopo che Marsilio dichiara, contrastare la politica campanilistica, è evitare i finanziamenti a pioggia a cui ci ha abituato, destinati ad accontentare i singoli consiglieri, o non andare in giro da Presidente della Regione, come fa lui, decidendo a quale comune dare i contributi e a quale no sulla scorta di criteri poco o per niente oggettivi”.

“Non intendiamo sederci a un tavolo sulla legge elettorale, a meno che tutti i partiti della maggioranza non firmino la stessa proposta, poi vedremo il contributo che potremo dare, se il presidente del consiglio regionale Sospiri ce ne darà l’opportunità”, prosegue il capogruppo regionale del Pd Silvio Paolucci rilanciando la richiesta di un tavolo regionale sul caro energia e sostenendo che per contrastare la crisi ci sarebbero già le risorse, il cui utilizzo sarebbe da discutere con le parti sociali: 200 milioni per imprese e famiglie, metà dal bilancio dal 2023, metà da obbligazioni non ancora assunte sui fondi europei.

Sulla legge elettorale duro il commento del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci: “una porcata, potrebbe lasciare a bocca asciutta alcune aree interne della regione”, afferma con il consigliere Dino Pepe che sottolinea la lontananza tra la proposta di Marsilio e la crisi che si sta vivendo.“Questa proposta di legge elettorale, se approvata – conclude Lorenza Panei presidente della conferenza delle democratiche -, rischia di far sparire le donne dal panorama politico”. A chiedere un tavolo regionale per contrastar il caro bollette sono anche il segretario del Pd della provincia di Chieti Leo Marongiu e Rita Innocenzi, candidata alle scorse elezioni politiche.

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