rotate-mobile
Domenica, 26 Maggio 2024
Politica

Controlli sulle autorizzazioni per le tensostrutture FdI: anche dalla Lega il sì alla richiesta del centrosinistra

L'ordine del giorno presentato dal capogruppo Pd Piero Giampietro passa in aula: sulla vicenda si faranno le verifiche così come per piazza Le Laudi dove la spiaggia libera è inaccessibile da ben quattro anni. Al centro dello scontro anche il dato politico sollevato dal M5s: "Nessun rispetto per gli avversari in piena campagna elettorale"

Approvato in consiglio comunale con dieci voti favorevoli e sei contrari e dunque anche con voti della maggioranza di centrodestra, l'ordine del giorno con cui il centrosinistra ha chiesto che si dia mandato agli uffici perché siano fatti tutti i controlli sulla legittimità delle autorizzazioni date per l'installazione delle tensostrutture di Fratelli d'Italia dietro la Nave di Cascella e sull'esistenza o meno di quelle riguardanti la fioriera che da quattro anni ostruisce l'accesso alla spiaggia libera di piazza Le Laudi oggetto di una interrogazione del capogruppo della Lega Armando Foschi. 

Non solo, con l'ordine del giorno si è anche chiesto di ottenere il supporto della capitaneria di porto e della polizia locale perché sia garantita la visibilità delle spiagge monitorando il rispetto del divieto di fare pubblicità su quelle libere così come previsto dal piano demaniale. Cosa che, ha sottolineato il capogruppo del Pd Piero Giampietro, deve valere anche per i simboli politici. “Noi crediamo – ha aggiunto - che la legittimità degli atti vada sempre salvaguardata e che di conseguenza occorre tutelare buon nome del Comune Pescara”. Un approvazione, aggiunge poi con un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, rimarca come il tema abbia creato "a sorpresa una spaccatura nella maggioranza".

Un'odg per l'accessibilità alle spiagge libere della rivera nord e sud, ma che prende le mosse da quello che è diventato un vero e proprio caso tanto da aver spinto Maurizio Acerbo (Rifondazione comunista) a presentare un esposto: l'installazione delle tensotrutture del partito del premier Giorgia Meloni che campeggiano già da dieci giorni sulla spiaggia libera della Nave di Cascella totalmente invisibile alla vista e inaccessibile, e che lì resteranno fino al 5 maggio a fronte di un evento, hanno sottolineato sia Giampietro che Marco Presutti (Pd) e il consigliere M5s Massimo Di Renzo, durerà tre giorni e cioè dal 26 al 28 maggio: questi i giorni della conferenza programmatica che domenica vedrà anche la presenza della presidente del consiglio regionale. 

Ricevi le notizie de IlPescara su Whatsapp

Dubbi su quelle autorizzazioni il centrosinistra li ha esposti nei giorni scorsi lamentando il fatto che l'evento non avrebbe alcuna finalità turistico-ricettiva, ma meramente politica. A ciò si aggiunge anche il fatto che quell'autorizzazione è stata data dalla sovrintendenza con un atto in cui la stessa sottolinea, ha aggiunto Giampietro, che la vista mare deve essere garantita: la dimostrazione che “qualcosa non è andato per il verso giusto”. Ribadendo in aula che nessuno si oppone a un evento di tale portata che è pur sempre un bene per la città, la scelta del luogo, il tempo in cui la struttura resta in piedi e anche l'ordinanza della viabilità che, hanno sottolineato i consiglieri, chiuderà di fatto l'area centrale della spiaggia pescarese a tutti i cittadini e i turisti, fa sorgere più di un dubbio nelle opposizioni che hanno chiesto quei controlli cui ha detto sì la gran parte dei presenti compreso il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli. Con lui a dire sì anche Andrea Salvati e Amedeo Volpe entrambi in quota Lega.

In aula dunque anche il dato politico perché, ha rimarcato Giampietro, “nessuno può far finta di non aver visto che in centro campeggia il simbolo di un partito per un evento di tre giorni, a fronte di una installazione di venti. Rischia di essere un brutto precedente per Pescara”, ha rimarcato ribadendo che se oggi lo fa Fratelli d'Italia domani potrebbe farlo un altro partito.

Per Di Renzo una tensostruttura “che ha occupato quasi militarmente il centro città per un tempo lunghissimo e sproporzionato rispetto alle reali esigenze. È inutile cercare di minimizzare l'accaduto – ha detto ancora -. Per un mese mega cartellone del partito del premier in piena campagna elettorale e questo è un fatto. Già solo per una questione già solo di rispetto di questo periodo elettorale bisognava trattare la cosa in maniera totalmente diversa perché agli aspetti giuridici ci sono quelli di rispetto politico di tutte le altre forze che non hanno le stesse, tra virgolette, 'protezioni'. È una cosa per tantissimi cittadini si sono risentiti ed è – ha concluso – una prova di forza come a voler segnalare la propria presenza. Si doveva evitare”.

Un tentativo di replica è arrivato dal consigliere comunale FdI Cristian Orta che ha dichiarato di avere seguito personalmente le autorizzazioni e che tutto sarebbe dunque in regola. Motivo in più, ha replicato Giampietro, per dimostrarlo consentendo di fare i controlli necessari per verificarlo. Controlli che lì e anche in piazza Le Laudi, saranno ora fatti visto l'impegno preso con l'approvazione dell'ordine del giorno.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Controlli sulle autorizzazioni per le tensostrutture FdI: anche dalla Lega il sì alla richiesta del centrosinistra

IlPescara è in caricamento