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Frattarelli (Sclocco sindaco) sul bilancio arboreo: "Parole inaccettabili, ci siamo accorti di tagli e cemento non dei parchi"

Il consigliere comunale replica al sindaco Carlo Masci e l'assessore comunale al Verde Gianni Santilli sulle dichiarazioni rilasciate in occasione della presentazione del bilancio dei cinque anni di amministrazione: "Vogliono far credere che Pescara sia diventata la capitale del verde e invece hanno fallito, ma sono in campagna elettorale"

“Che la campagna elettorale sia entrata nel vivo lo capiamo bene, ma far credere ai cittadini che Pescara sia diventata la capitale del verde pubblico è inaccettabile”. Con queste parole il consigliere comunale Mirko Frattarelli (Sclocco sindaco) bolla il bilancio arboreo 2019-2023 presentato dal sindaco Carlo Masci e l'assessore comunale al Verde Gianni Santilli che hanno parlato di un salto in positivo di 2mila 777 nuovi alberi piantumati, una superficie più ampia di verde e 26 nuovi parchi realizzati per investimenti complessivi, tra manutenzione e interventi, di oltre 8 milioni e mezzo di euro.

Numeri che per Frattarelli non corrispondono alla realtà dei fatti che al contrario racconterebbe di cinque anni di “tagli indiscriminati” per i quali in sessanta mesi sono stati chiesti “chiarimenti e approfondimenti molto spesso negati, anche nell'aula della democrazia ovvero la sala consiliare del Comune”.

“Ricordiamo bene quando l'ex vice sindaco, e attualmente ancora assessore al verde pubblico, non rispondeva di fronte ai numerosi tagli delle piante lungo la strada parco, oppure garantiva pubblicamente che non sarebbe stata toccata nemmeno una pianta. Oppure quando accusava l'opposizione (il sottoscritto) di fronte alla denuncia sul mancato attecchimento degli alberi su corso Vittorio Emanuele II”, incalza Frattarelli.

Quindi i 26 nuovi parchi e aree verde di cui “nessuno si è accorto, mentre tutti ricordano di come si sia preferito il cemento al posto del parco di via Fornace Bizzarri, che non esiste più”, chiosa.

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“È d'obbligo precisare che gran parte delle nuove piantumazioni risultano essere deboli, perché ci troviamo di fronte ad alberi e piante troppo giovani, che non garantiscono nel breve e medio termine i benefici che invece dovremmo ricevere – afferma ancora Frattarelli -: la riduzione dell'inquinamento, l'assorbimento del carbonio, la protezione del suolo, la protezione dai rumori, la produzione di ossigeno”.

A suo parere se proprio si voleva intervenire sul verde lo si doveva fare “con un vero e proprio rimboschimento della città, con piante autoctone e adatte al nostro territorio. Questa amministrazione comunale invece ha preferito portare avanti una politica sul verde pubblico lontana anni luce dalla maggioranza degli altri comuni, che essendo molto più attenti alle questioni ambientali, hanno investito milioni su milioni per trasformare i loro territorio e i loro centri urbani, diventando vere e proprie città green.”.

“In ultimo, spiace costatare che la pessima consuetudine a cui siamo abituati: quella di inaugurare, ma non mantenere. Questo continua a essere un vizio che prima o poi bisognerà debellare. Il degrado diffuso nei parchi cittadini e nelle aree verdi è stato costante per tutti e cinque gli anni e lo dimostrano centinaia di reportage e denunce pubbliche. Questa amministrazione sulla gestione del verde pubblico - conclude - ha sonoramente fallito”.

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