Le ricette della tradizione: gli anellini alla pecorara

Gli anellini alla pecorara, tipici soprattutto della zona di Elice, sono apprezzatissimi anche da chi abbia rinunciato alla carne

Sembra difficile che fra le ricette più conosciute d’Abruzzo possa esserci un piatto adatto anche ai vegetariani, eppure gli anellini alla pecorara, tipici soprattutto della zona di Elice, sono apprezzatissimi anche da chi abbia rinunciato alla carne

Per realizzarli si può acquistare il formato di pasta disponibile in tutti gli alimentare della zona, ma si può anche tentare di impastarli in casa. Per la pasta servono 100 grammi di farina, 100 di semola e due uova. Prima si impastano le farine con le uova fino a formare una palla liscia, che deve riposare qualche minuto. Poi la pasta viene divisa in piccole parti e vengono formati dei cordoncini, da arrotolare intorno alle dita per dare la tipica forma ad anello, fino a sigillarli per evitare che si rompano durante la cottura. 

Per il sugo servono 80 grammi di melanzane, 80 di peperone rosso, 80 di zucchina, olio extravergine di oliva, 150 o 200 grammi di ricotta di pecora, pecorino grattugiato o altro formaggio, 400 millilitri di passata o 3 pomodori maturi da sugo, mezza cipolla, 30 grammi di sedano, 50 di carota e sale. 

Prima in una padella si fa imbiondire la cipolla con l’olio, per poi unire gli ortaggi tagliati a cubetti e lasciar soffriggere a fuoco basso per una ventina di minuti, mettendo il sale alla fine. 

Nel frattempo si prepara il sugo, con la passata o i pomodori maturi, non prima di aver fatto un soffritto con carota e cipolla tritata e aver aggiunto mezzo bicchiere d’acqua; anche in questo caso bisogna lasciar cuocere per una ventina di minuti. 

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La pasta va lasciata al dente e unita agli ortaggi, al sugo e alla ricotta solo quando è quasi cotta. Una volta servita, va guarnita con un po’ di ortaggi e ricotta lasciati da parte e spolverata di pecorino. 

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