Domenica, 14 Luglio 2024
Calcio

Gubbio-Pescara 4-0, serata totalmente da dimenticare: cronaca, tabellino e voti

Fallito l'ennesimo esame di maturità. Nel modo peggiore

Se la partita di stasera doveva essere una sorta di esame di maturità, è stato amaramente fallito. Il Pescara è caduto per 4-0 a Gubbio al termine di una partita strana e che ha preso una piega pro eugibini paradossalmente dopo che la squadra di casa sullo 0-0 aveva fallito un rigore. Invece di avere un contraccolpo psicologico, la squadra di Braglia ha iniziato a premere sull'acceleratore. Mentre il Delfino è inspiegabilmente sparito dal campo. 1-0 nel primo tempo, altre 3 reti incassate nella ripresa: una vera batosta.

A Gubbio i confronti ufficiali fra le due squadre prima di questa sera erano 3: una vittoria per parte, 2-0 rossoblù nella serie B 1947/48 e successo pescareseo 2-0 nella storica serie B 2011/12, con Zeman in panchina e le reti di Marco Sansovini e Lorenzo Insigne, poi un pareggio per 2-2 (autorete di Drudi e Cittadino su rigore per i padroni di casa, doppietta di Clemenza per il Pescara) in serie C stagione2021/22.
Si ritrovavano di fronte due tra i tecnici più esperti del calcio italiani: 69 anni per Piero Braglia, con 660 presenze nella sola regular season di Lega Pro e 1026 totali nel professionismo, e 76 anni di mister Zdenek Zeman con 231 gare in serie C e 1070 panchine con team italiani professionistici

Tre le novità proposte da Zeman rispetto all'undici iniziale del precedente turno: Pierno per Floriani Mussolini, De Marco per Aloi e Meazzi per Tunjov.Roberto Pierno, terzino destro del Pescara, tornava titolare dopo più di un mese: era partito dal primo minuto l'ultima volta il 7 gennaio nella partita contro la Juve Next Gen e questa è la diciassettesima presenza in campionato. Primo tempo connotato da una prolungata fase di studio, con tanta battaglia in mezzo al campo e le difese a vincere sugli attacchi. A cavallo del 13' è iniziata la crescita del Delfino, grazie ai suoi esterni bassi: Milani con una conclusione da fuori e Pierno con un cross che Pirrello quasi non mette nella sua stessa porta hanno infatti iniziato ad aumentare i giri del motore e tutta la manovra ne ha risentito in positivo. La prima brutta nota di serata è la pesantissima ammonizione comminata a Brosco al 17': già diffidato, sarà così costretto a saltare l'infrasettimanale di martedì con la Spal. I Lupi si sono un po' spaventati della maggiore aggressività del Delfino nella fase centrale della prima frazione di gioco, faticando così a proporre qualcosa di convinto e di concreto, ma hanno avuto la ghiottissima chance di passare dagli undici metri per un fallo di Plizzari su Spina. Dal dischetto però l'ex Desogus si è visto respingere dallo stesso Plizzari la conclusione. Rigore sbagliato o, se preferite, parato e parità conservata. Passato lo spavento, i biancazzurri hanno un po' abbassato il proprio baricentro per evitare le imbucate eugubine che possono costare caro come nell'azione del rigore fischiato contro (verticalizzazione di Mercati). Ma è in contropiede che paga dazio il Pescara. Da una palla recuperata da Bumbu nasce infatti una rapida ripartenza che Corsinelli ha concluso in rete con un diagonale chirurgico.

Moruzzi e Cangiano subito dentro per Milani e Cangiano sono le scelte di Zeman all'intervallo per provare a dare la scossa ad una squadra che nel finale di tempo invece di trovare linfa dal rigore parato da Plizzari si è accartocciata su se stessa fino a subire la rete di Corsinelli. Tanto possesso palla, ma sterile, per il Delfino in avvio di ripresa e puntuale è arrivato il castigo al 57': punizione dalla propria trequarti battuta da Corsinelli, dormita generale della difesa della quale approfitta Desogus che con un bel pallonetto supera Plizzari in uscita. Il tris si è materializzato al 61' con Udoh, su assist dello scatenato Desogus, con il poker che arriva subito dopo con Tozzuolo a punire severissimamente il Delfino. Una vera e propria debacle. Ma il ko con risultato assai rotondo è giusto per quanto visto al Barbetti. Ottavo risultato utile di fila per il Gubbio, che sorpassa così i biancazzurri. Irriconoscibili. Prestazione da censura sulla quale riflettere.

Il tabellino

Gubbio - Pescara 4-0

GUBBIO (4-3-1-2): Greco 6; Corsinelli 7 (77' Morelli sv), Tozzuolo 7, Pirrello 6,5, Mercadante 6,5; Mercati 6,5 (72' Rosaia sv), Casolari 6,5 (77' Dimarco sv), Bumbu 7; Spina 6,5 (72' Chierico sv); Desogus 6,5 (77' Brambilla sv), Udoh 6,5. A disp: Vettorel, Calabrese, Gnazale, Signorini, Guerrini. All. Braglia 7

PESCARA (4-3-3): Plizzari 5,5; Pierno 5, Brosco 5, Di Pasquale 5,5 (61' Mesik 5,5), Milani 6 (46' Moruzzi 5); De Marco 5 (69' Tunjov sv), Dagasso 5,5, Meazzi 5,5; Merola 5 (69' Sasanelli sv), Cuppone 5, Capone 5,5 (46' Cangiano 5). A disp. Gasparini, Floriani Mussolini, Pellacani, Staver, Aloi, Squizzato, Franchini, Masala. All. Zeman 5

Arbitro: Mattia Caldera di Como 6

Reti: 39' Corsinelli (G), 52' Desogus (G), 62' Udoh (G), 69' Tozzuolo (G)

Note: ammoniti Brosco, Plizzari, Mesik, Tunjov (P), Mercadante, Pirrello (G)

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