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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Politica Colli / Via Arapietra

Terzo tentativo del Comune per vendere all'asta l'ex casa di riposo in via Arapietra: ora si potrà pagare anche a rate

Il bando, andato nuovamente a vuoto, è stato prorogato fino al 2 maggio prossimo e prevede la possibilità di pagare in 3 tranche l'eventuale cifra di aggiudicazione dell'immobile

Il Comune di Pescara non molla e tenta ancora la vendita all'asta dell'ex casa di riposo in via Arapietra. Anche il secondo bando scaduto da pochi giorni è andato deserto in quanto non è stata presentata alcuna offerta, ma l'ente comunale ha deciso di prorogare i termini di scadenza fino al 2 maggio, introducendo anche una novità. Questa volta, infatti, sarà possibile in caso di aggiudicazione dell'immobile che, lo ricordiamo ha una base d'asta di 2,924 milioni di euro, poter effettuare il pagamento con dilazionamento.

In sostanza, al momento dell'aggiudicazione effettiva dell'ex casa di riposo si pagherà il 30% del dovuto, dopo 180 giorni un altro 30% e dopo 180 giorni dal secondo pagamento il saldo finale. Una formula con cui il Comune spera di riuscire a cedere l'immobile abbandonato da diversi anni e oggetto anche di un acceso dibattito fra maggioranza e opposizione. A tal proposito, il capogruppo del Pd al Comune Piero Giampietro torna sulla questione criticando l'amministrazione per questo nuovo bando:

"Qui si supera anche il concetto di consumo di suolo. L’ex casa di riposo di via Arapietra, 3.310 metri quadrati diventati luogo di degrado, aveva esattamente la destinazione urbanistica richiesta dal #Pnrr per i nuovi asili, le scuole, le case di comunità. Ma con la scusa di fare cassa per la manutenzione stradale, poche settimane prima di promettere alla Asl l’area del parco 8marzo e di condannare alla cementificazione anche il parco di via Fornace Bizzarri e gli orti urbani di via Santina Campana, con una procedura-lampo (e col voto contrario di noi consiglieri di opposizione), il centrodestra in consiglio comunale ha cambiato la destinazione urbanistica di quell’area per venderla a privati e consentirvi la costruzione di palazzi residenziali. 
Ora arriva la decisione che si potrà comprare l’area pagando anche a rate, quindi non ci sarà nemmeno l’effetto-cassa. Qualche costruttore farà l’affare, con l’incasso delle rate il Comune potrà riparare una buca al mese o giù di lì, e Pescara rischia di perdere una delle reali alternative alla cementificazione dei parchi cittadini.  Perché le alternative ai parchi, se c’è la volontà di cercarle, ci sono. Ma bisogna combattere e superare questa gestione senza criterio del Pnrr e del patrimonio collettivo. Anche per questo il 25 marzo saremo alla manifestazione promossa da oltre 40 fra associazioni e comitati."

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