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Venerdì, 24 Maggio 2024
Politica

La conferenza stampa sulla ferrovia Pescara-Chieti si tiene all'Aquila: scoppia il caso politico

Il senatore del Partito Democratico D'Alfonso punta il dito contro il presidente della Regione Marsilio, anche per il fatto che all'incontro saranno assenti i sindaci delle due città interessate dal progetto

È convocata per domani pomeriggio la conferenza stampa indetta dalla Regione Abruzzo sul raddoppio della linea ferroviaria Pescara-Chieti. La sede e le modalità dell'incontro con i giornalisti, però, ha scatenato il caso politico: si terrà, infatti, a Palazzo Silone, sede degli uffici della giunta regionale d'Abruzzo, all'Aquila.

Inoltre, come da convocazione ufficiale, spicca l'assenza dei sindaci delle due città interessate, Diego Ferrara e Carlo Masci. Saranno presenti il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi; Andreina Scognamiglio, componente della commissione nazionale dibattito pubblico (Cndp) e relatrice per il progetto; Roberto Zucchetti, coordinatore del dibattito pubblico e senior advisor di Pts; Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato di Rfi; Vincenzo Macello, vice direttore generale operation di Rfi; Marco Marsilio, presidente della Regione; Galeazzo Bignami, viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

"Potrebbe sembrare un tardivo pesce d’aprile - osserva il senatore del Partito Democratico Luiciano D'Alfonso - nvece è la triste realtà: Marsilio si tiene ben lontano dalla città adriatica, forse perché il 10 marzo scorso gli ha voltato le spalle, preferendogli Luciano D’Amico, e sceglie di lanciare i suoi proclami da un territorio di sicuro meritevole di significativi investimenti infrastrutturali che finora non si sono visti, senza però invitare i primi cittadini delle due comunità in questa fase più interessate".

"La scelta di una sede logisticamente distante rispetto ai centri toccati dal progetto - incalza D'Alfonso - fa eco alla distanza che il presidente ricollocato palesa ogni giorno di più davanti alle richieste impegnative dei comitati cittadini sorti per protestare contro il tracciato voluto casualmente dalla giunta regionale, che prevede l’esproprio e l’abbattimento di centinaia di abitazioni e aziende. Un tracciato che potrebbe avere una valida alternativa nella Variante Plus, molto meno impattante, sulla quale però il paracadutato romano si dimostra sordo, cieco e incapiente. Eppure spetta proprio alle Regioni la competenza sui tracciati delle infrastrutture, secondo quanto previsto dall’articolo 117 della Costituzione, ribadito con sentenza n. 303/2003 della Corte Costituzionale in materia di infrastrutture ferroviarie. Se questi sono i prodromi della XII legislatura, l’Abruzzo va incontro a un quinquennio molto difficile", conclude il senatore abruzzese del Pd.

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