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L'assessore Febbo sul ricorso al Tar del Wwf: "Estremismo immotivato"

L'assessore regionale Febbo commenta la decisione del Wwf di ricorrere al Tar per annullare il nuovo calendario venatorio approvato dalla Giunta. "Il confronto c'è stato, noto un estremismo immotivato da parte degli ambientalisti"

Dopo la decisione del Wwf di ricorrere al Tar regionale riguardo il nuovo calendario venatorio approvato dalla Giunta, arriva il commento e la replica dell'assessore Febbo.

"Non è vero che da parte della Regione c'è stato un atteggiamento di chiusura e di tutela esclusiva degli interessi dei cacciatori. La Giunta si è sempre resa disponibile al confrono senza pregiudizi. Il fatto che comunque abbiamo ricevuto delle critiche dalle associazioni venatorie lo dimostra chiaramente" ha dichiarato l'assessore.

"Noto un atteggiamento di estremismo immotivato da parte delle associazioni ambientaliste in Abruzzo, che non è di certo utile ad instaurare un clima di collaborazione. Nei quattro anni precedenti l'attività venatoria si è svolta regolarmente senza che vi fosse un Piano Faunistico, nessuno aveva protestato" ha aggiunto Febbo.

"Mi chiedo come mai il Wwf, nel ricorso inviato al Tar, abbia sollevato solo la questione della caccia alla quaglia ed alla beccaccia, mentre il problema della caccia al cinghiale è stato praticamente ignorato" ha concluso l'esponente della Giunta regionale.

Ricordiamo che il Wwf aveva dichiarato ieri, durante una conferenza stampa, di aver fatto ufficialmente ricorso al Tar abruzzese in merito al nuovo calendario venatorio.


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