Emergenza turismo, incontro fra il Pd abruzzese e il sottosegretario Bonaccorsi: "Ecco le misure per il rilancio"

La sottosegretaria ai Beni culturali, Lorenza Bonaccorsi, è intervenuta durante l'incontro organizzato dal Pd abruzzese sulla crisi per il turismo dovuta all'emergenza Coronavirus

Un pacchetto di interventi a breve e lungo termine per sostenere il settore del turismo che rischia di rimanere in ginocchio a causa della crisi dovuta al Coronavirus. Lo ha detto la sottosegretaria ai beni culturali Bonaccorsi, intervenuta durante l'incontro organizzato dal Pd abruzzese denominato “Emergenza turismo" al quale hanno partecipato anche i rappresentanti degli operatori del settore.

L'obiettivo era stabilire una serie di misure per arginare il rischio che migliaia di piccole imprese turistiche, ricettive e balneari vengano spazzate via dalla crisi post Coronavirus che colpisce e colpirà in modo deciso proprio questo settore. Fra gli interventi, immediati e nel medio periodo, liquidità non solo come credito, ma anche crediti d'imposta sugli affitti, estensione della cassa integrazione per i lavoratori stagionali e guide turistiche, aiuti alle imprese per le sanificazioni e distanziamento sociale.

DALLA LEGA ABRUZZESE FONDI PER 19 MILIONI ANCHE PER IL TURISMO

Bonaccorsi ha poi confermato la validità della legge 145 del 2018 (che proroga le concessioni demaniali marittime fino al 2033), e l’approfondimento in corso per la realizzazione di interventi come il cosiddetto bonus vacanze (sarà orientato alla fruizione da parte delle fasce di reddito medio/basso, da utilizzare nelle strutture ricettive del territorio italiano), una campagna di comunicazione a vantaggio del settore sul territorio nazionale e una ulteriore di “riposizionamento strategico del nostro Paese”.

Giovanni Lolli del Pd Abruzzo evidenzia come una parte significativa del piano di rilancio presentato dal partito per la fase due sia dedicato proprio al turismo, ed in particolare in Abruzzo dove dal 2008 al 2018 le presenze turistiche si sono ridotte. Lolli ha ribadito la necessità da parte della Regione di integrare quanto sarà stanziato dal Governo con misure proprie.

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"Dei 300 milioni che si possono ottenere rimodulando i fondi strutturali, Fsc e Psr (operazione consentita dal governo), 100 potrebbero andare al comparto turistico regionale, per misure della durata complessiva di un anno come il sostegno ai Comuni e agli enti locali per la sospensione o l’abolizione dei tributi, l’istituzione di un bonus che si sommi a quello nazionale, come proposto da alcuni operatori, da spendere nelle strutture regionali"

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