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Martedì, 7 Dicembre 2021
Politica

Asili nido, bonus comunale a soli 6 bambini: in 158 restano fuori

È quanto emerso nel corso della seduta della commissione Controllo e Garanzia presieduta da Piero Giampietro del Pd

Bonus comunale a soli 6 bambini per gli asili nido mentre in 158 restano fuori.
Il bonus, ideato dalla giunta comunale di Pescara per provare a rimediare all’azzeramento della convenzione che per anni ha calmierato le rette dei nidi privati per i soli bambini in lista d'attesa degli asili comunali, non ha avuto l'esito sperato. Almeno per ora.

Il dato emerge dall'esito della seduta della commissione Controllo e Garanzia presieduta dal capogruppo del Pd, Piero Giampietro.

La procedura era coperta fino a giugno scorso dal progetto “Il Nido: diritto dei bambini”. Alla commissione, richiesta dalle consigliere Stefania Catalano e Marinella Sclocco, ha partecipato anche l’assessore delegato Maria Rita Paoni Saccone, la struttura tecnica e il coordinamento genitori. Il fine era quello di fare il punto sul funzionamento delle misure messe in campo dalla giunta dopo l’estromissione, di fatto, di decine di bambini dagli asili nido convenzionati.

«Nessuna delle misure sta funzionando», sintetizza Giampietro, «perché il "Nido: diritto dei bambini" aveva uno scopo chiaro: calmierare le tariffe dei nidi privati per le famiglie che pur essendo in graduatoria non avevano trovato posto nei nidi comunali, facendo in modo che i nidi privati applicassero a queste famiglie le stesse tariffe dei nidi comunali, della cui differenza rispetto alla tariffa piena si faceva carico appunto il Comune. Accantonata questa strada virtuosa, la giunta Masci ha invece pensato ad un bonus destinato direttamente alle famiglie il cui flop era ampiamente previsto, perché incompatibile con il bonus Inps, che benché insufficiente per coprire un intero anno di un asilo nido privato a tariffa piena, copre più dei soli 4 mesi di quello proposto dal Comune. Il risultato è che i genitori si sono sentiti doppiamente beffati e ben 158 bambini sono rimasti fuori dai nidi: un record per Pescara negli ultimi anni».

Poi Giampietro prosegue: «A questo si aggiunge la storia infinita dell’asilo nido comunale "Cipì" di via Carlo Alberto Dalla Chiesa, ristrutturato su input della giunta di centrosinistra, completato ad agosto 2020 e dimenticato dalla giunta Masci per un anno intero: ora, nonostante gli sforzi degli uffici, la struttura che potrà ospitare 42 bambini non riaprirà prima di dicembre a dispetto degli annunci trionfali di questa estate che davano per certa la riapertura fra ottobre e novembre. Dispiace constatare che mentre nel resto d’Italia molte amministrazioni comunali, regionali e statali stanno moltiplicando gli sforzi per aumentare il livello delle prestazioni degli asili nido, arrivare alla gratuità della frequenza e accrescere la diffusione del numero di asili, il Comune di Pescara con questa giunta sta facendo fare enormi passi indietro, affidandosi solo alla professionalità degli operatori ed alla pazienza dei genitori. Tutto ciò è inaccettabile e fin dal bilancio 2022 e dal piano triennale delle opere pubbliche ci batteremo perché siano previste misure radicalmente diverse da quelle messe in campo finora da questa giunta».

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