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D'Eramo (Lega) sugli arresti per l'appalto della Asl: "La gestione della sanità non può e non deve conoscere né ombre né macchie"

Il coordinatore regionale della Lega, Luigi D'Eramo, parla di accuse gravi e auspica che la magistratura faccia chiarezza

«Auspichiamo che la magistratura faccia piena chiarezza su quanto accaduto all'Asl di Pescara. Dal canto nostro ribadiamo un principio: la gestione della sanità non può e non deve conoscere né ombre né macchie. Ecco perché l'assessorato regionale, che fa riferimento al nostro partito, continuerà ad operare nel massimo della trasparenza e della chiarezza».
È quanto dice Luigi D'Eramo, coordinatore regionale della Lega in merito ai 3 arresti eseguiti questa mattina, mercoledì 7 aprile, per un appalto da oltre 11 milioni di euro che sarebbe stato pilotato. 

«Diciamo “no” con forza a "quella" sanità  fatta di affari personali e operazioni opache che poco hanno a che fare con la sana gestione della cosa pubblica», aggiunge D'Eramo, «e, semmai le accuse fossero confermate, ci troveremmo di fronte a una condotta grave, per di più in un periodo in cui il sistema sanitario sta facendo sforzi enormi per contrastare l'epidemia. Un qualcosa di intollerabile che rafforza le necessità di controllo, trasparenza, efficienza delle procedure e rispetto delle reali esigenze della popolazione».

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