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Rigopiano, Meloni e Gelmini: "Un pensiero per i familiari delle 29 vittime"

Nel giorno del secondo anniversario di Rigopiano, anche dagli esponenti della politica nazionale è giunto un pensiero rivolto alle 29 vittime e ai loro parenti. Oggi i ministri Salvini e Di Maio erano presenti alla commemorazione

Nel giorno del secondo anniversario di Rigopiano, anche dagli esponenti della politica nazionale è giunto un pensiero rivolto alle 29 vittime e ai loro parenti. Ecco quanto scrive su Facebook la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni:

“A due anni dalla tragedia di Rigopiano, una preghiera per le 29 vittime e un pensiero per i loro familiari. Un ringraziamento ai Vigili del Fuoco e ai volontari che grazie al loro instancabile lavoro di ricerca e soccorso di quei giorni, sono riusciti a salvare molte altre vite”.

Si unisce nell'abbraccio ai famigliari anche Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia, che su Twitter posta una foto dei vigili del fuoco al lavoro tra le macerie, affermando:

“Coloro che ci hanno lasciati non sono degli assenti, sono solo degli invisibili: tengono i loro occhi pieni di gloria puntati nei nostri pieni di lacrime. Una preghiera per le vittime di Rigopiano, mi stringo accanto alle loro famiglie, con commozione. In silenzio”.

Stamane inoltre, come abbiamo già avuto modo di documentare, erano presenti a Farindola i ministri Salvini e Di Maio, che hanno voluto presenziare alla cerimonia di commemorazione dei 29 angeli. Matteo Salvini si è espresso a proposito della condanna al pagamento di una multa da 4.550 euro inflitta ad Alessio Feniello, papà di Stefano, per aver violato i sigilli giudiziari messi per delimitare l’area dove sorgeva l’hotel crollato sotto la valanga:

“Ho detto a papà Feniello di non pagare un euro. Ci manca giusto di essere multati per andare a portare i fiori al figlio. Se c’è una legge sbagliata, cambieremo questa legge”. 

Luigi Di Maio si è invece rivolto al fratello di Gabriele D’Angelo, vittima di Rigopiano che telefonò al Coc di Penne per chiedere l'evacuazione dell'hotel:

“Dobbiamo fare giustizia - ha dichiarato Di Maio - perché è assurdo quello che è successo, anche quello che stiamo vedendo negli ultimi giorni. Noi siamo qui anche per far capire a quei signori da che parte stiamo. Da che parte sta lo Stato”.

D’Angelo ha anche mostrato al vicepremier pentastellato una corona di fiori:

“L’ho fatta per le 56 richieste di aiuto di mio fratello. Sopra c’è l’orario: le 11.30, quello della sua richiesta di aiuto che nessuno ha dichiarato”.

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