Domenica, 16 Maggio 2021
Cultura

Premio Campiello alla scrittrice pennese Donatella Di Pietrantonio

Scrittrice per passione (nella vita fa la dentista pediatrica), è stata premiata al Gran Teatro La Fenice di Venezia: "E' la prima volta che sono tentata da un sequel, i lettori me l'hanno chiesto più volte"

La scrittrice pennese Donatella Di Pietrantonio con 'L'Arminuta' (Einaudi) ha vinto la 55esima edizione del Premio Campiello. Abbandonata due volte, affidata a lontani parenti, forzatamente restituita alla famiglia d'origine, 'L'Arminuta' (la ritornata) al Gran Teatro La Fenice di Venezia è stata premiata dalla giuria popolare composta da 300 lettori anonimi, di cui sono arrivati 282 voti, con 133 voti. "Sono emozionatissima, felicissima", ha detto la scrittrice, che non esclude un sequel per la storia della sua ragazzina che si salva dalla sua discesa agli inferi grazie al legame con Adriana, la sorella selvaggia con cui divide il letto.

"E' la prima volta che sono tentata da un seguito. I lettori e le lettrici me lo hanno chiesto tantissimo, in tutti gli incontri e presentazioni che ho fatto. E lo chiedono soprattutto per Adriana, vogliono vederla adulta", dice la Di Pietrantonio, alla quale "piacerebbe molto" che il libro diventasse anche un film del quale scriverebbe volentieri, se glielo chiedessero, la sceneggiatura. "E' come se vedessi già le scene, ma con i volti bianchi", racconta la scrittrice, che non ha ancora chiaro quali potrebbero essere gli attori. Emozionata e felice dopo la vittoria del premio di Confindustria Veneto, al Gran Teatro La Fenice, "il Campiello - dice - ha valore anche nel rafforzare la consapevolezza di me come scrittrice. Nel senso che a tutt'oggi se qualcuno mi chiede che lavoro faccio, io dico dentista".

"Forse ora le cose cambieranno", spiega la scrittrice, 54 anni, che di professione fa la dentista pediatrica. Nella narrativa ha esordito nel 2011 con 'Mia madre è un fiume' ed è autrice anche di 'Bella mia', pubblicati entrambi da Elliot, con cui ha partecipato al Premio Strega: "Scrivevo fin da bambina, solo che crescendo non ho avuto il coraggio di crederci fino in fondo. A 19 anni, quando dovevo scegliere che strada prendere, ho deciso di fare la dentista, la scelta più rassicurante per me e per la mia famiglia, ma ho sempre praticato la scrittura in segreto, condividendola con pochissime persone", conclude la Di Pietrantonio.

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