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Giovedì, 7 Luglio 2022
Cultura

Festa di San Giovanni, donati due "sciacquajje" al Museo delle Genti d'Abruzzo

Questi tradizionali orecchini semilunati, così come i riti legati alla festa di San Giovanni, hanno una forte valenza simbolica

In occasione della festa solstiziale di San Giovanni Battista, il prossimo 24 giugno, verrà celebrato al Museo delle Genti d'Abruzzo un "comparatico" speciale: saranno infatti donati due antichi orecchini, denominati "sciacquajje", ornamenti emblematici dell'arte orafa abruzzese, probabilmente gli stessi che donna Annunziata, moglie e modella dell'artista Francesco Paolo Michetti, sfoggia in diversi ritratti. Questi tradizionali orecchini semilunati, così come i riti legati alla festa di San Giovanni, hanno una forte valenza simbolica, con i pendenti oscillanti che con il loro tintinnio scaramantico allontanano gli influssi nefasti del malocchio propiziando salute e prosperità.

"Il solstizio d’estate costituisce il culmine dell’ascensione solare: è il giorno più lungo dell’anno e la ritualità tradizionale legata a questo periodo è universalmente caratterizzata da elementi magico-simbolici a carattere propiziatorio, rinnovatori come l’acqua ed il fuoco - afferma Adriana Gandolfi, antropologa e presidente di Astra (Associazione Amici del Museo delle Genti d'Abruzzo) - vogliamo riproporre questa ritualità per riannodare il rapporto con le nostre tradizioni culturali e con l'essenza dell'intero territorio".

Come tradizione la giornata si aprirà alle cinque del mattino, nello spazio di spiaggia dietro la Nave di Cascella, con l'intervento musicale del maestro Mario Canci, direttore dell'Abruzzo etnOrchestra "La figlia di Jorio'. Celebrando la nascita del sole gli aspiranti "compari" e "commari" bagnandosi con acqua di mare si scambieranno un mazzolino di fiori di campo ed erbe aromatiche chiamato "ramajette", recitando la formula dell'eterna amicizia: "Cumbar'e cummarozze, facemece a cumbare, si male ce vulem' a lu 'mberne ci ni ieme, si bene ce purteme 'mbaradise ci artruveme!". Alle 19, nella sala "Favetta" del Museo delle Genti d'Abruzzo, si terrà la cerimonia di donazione degli "sciacquajje" ed il proseguimento del rituale di comparatico tra i presenti. Seguirà, alle 20,30 una cena ai profumi solstiziali (su prenotazione) preparata dallo chef del Caffè Letterario "I cinque sensi".

"Ci sono dei valori che fanno parte della nostra terra e che rappresentano più di altri le nostre radici: un dono tanto speciale che arriva in un giorno ricco di significati come quello della festa di San Giovanni Battista, racconta molto dell'impegno che la Fondazione Genti d'Abruzzo ha profuso nella conservazione e nella divulgazione dei beni culturali - sottolinea il presidente Emilio Della Cagna - Le sale del Museo delle Genti raccontano le peculiarità etnoantropologiche dell'intera regione con grande attenzione e il nostro lavoro, innanzitutto con le scuole, vuole essere a sostegno del recupero di una rinnovata consapevolezza dell'antica cultura agro-pastorale. In questo speriamo di avere l'aiuto non solo delle istituzioni ma anche dei cittadini, che attraverso la propria dichiarazione dei redditi possono donare alla fondazione il cinque per mille".

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