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Domenica, 16 Gennaio 2022
Cultura Centro / Piazza della Rinascita

2 gennaio 2010: Raf a Pescara. Quando gli assembramenti erano consentiti [FOTO]

Un'ora e mezza con la magia di un grande artista, per un esperimento dell'amministrazione Mascia durato soltanto due anni

A ripensarci oggi, tutto questo mette i brividi. Ora che, in tempo di Covid e di assembramenti vietati, gli eventi di Capodanno sono stati cancellati proprio per l'aumento dei contagi. E invece nel 2010 un live come quello di Raf in piazza Salotto era non solo un graditissimo appuntamento, ma anche un autentico colpaccio, considerando la caratura dell'artista. E se si stava tutti vicini, tanto meglio: ci si scaldava, visto il freddo di quel periodo. Si trattò di un esperimento, purtroppo durato solo due anni, con cui l'allora amministrazione Mascia, insediatasi da alcuni mesi, cercò di destagionalizzare il turismo legato alle feste natalizie con un concerto gratuito che non si tenesse, come da tradizione, il 31 dicembre o il 1° gennaio, ma il giorno successivo.

12 anni fa toccò a Raf, nel 2011 fu invece invitata Anna Oxa. La data prescelta era, appunto, il 2 gennaio. In quella sera del 2010, a Pescara erano da poco passate le 21.30 quando Raffaele Riefoli (questo il suo vero nome) salì sul palco di una piazza gremita e iniziò a cantare. Erano in molti ad attendere quel momento, e Raf non deluse le aspettative: partì subito con i suoi grandi successi, intonando "Via" e "Sei la più bella del mondo". Non mancarono "In tutti i miei giorni" e "Due", ma ci fu spazio anche per le canzoni di "Metamorfosi", che all'epoca era il suo ultimo album in studio: da "Ossigeno" a "Non è mai un errore", passando per "Nel tuo ritorno", "Lacrime e fragole" e "Giù le mani dal cuore".

Il cantautore pugliese rispolverò persino "Iperbole" e "La danza della pioggia", brano estratto da quel "La prova" che nel lontano 1998 aveva segnato la sua svolta rock. A Pescara fu soprattutto la musica a farla da padrona; Raf, infatti, fu di poche parole, limitandosi a salutare la città e ad augurare buon anno, ma a un certo punto volle ritagliarsi un angolo tutto per sè invitando "chi governa il mondo" a cercare di invertire "la tendenza negativa" di quel periodo: "Da troppo tempo sembra che tutto stia andando nella direzione sbagliata. Auspico che il 2010 sia l'anno del cambiamento". Anche questa frase, riletta oggi, fa un certo effetto.

Il momento migliore dell'esibizione si ebbe quando Raf, sedutosi alle tastiere, attaccò un medley piano&voce decisamente suggestivo: "Gente di mare", "Cosa resterà degli anni '80" ed "È quasi l'alba". Toccò poi a un tuffo nelle sue origini inglesi con una "Self control" meno dance e più raffinata del solito. Un breve accenno per "Ti pretendo", e poi ancora hits: "Salta più alto", "Dimentica", "Infinito" e "Per tutto il tempo". Chiusura vivace con una tiratissima "Siamo soli nell'immenso vuoto che c'è" e una sempreverde "Battito animale". Dopo un'abbondante ora e mezza, le luci si riaccesero. Raf, da buon professionista, ce la mise tutta per fare bella figura, offrendo indubbiamente una buona performance. Che ancora oggi ricordiamo con piacere.

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