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Cultura

Artinvita per la prima volta al teatro Florian con un viaggio nello spazio sconosciuto tra fine e nuovo inizio

Il festival internazionale degli Abruzzo arriva a Pescara: questa sera e domani a Pescara va in scena la danza con lo spettacolo "What is a fancy word ending" di e con Anna Basti e Chiara Caimmi,

Per la prima volta Artinvita, il festival internazionale degli Abruzzi, fa tappa a Pescara grazie alla nuova collaborazione con il teatro Florian Espace. Questa sera alle 19 e domani alle 20.45 nella struttura di via Valle Roveto va in scena “What is a fancy word ending”, spettacolo di danza di e con Anna Basti e Chiara Caimmi, con il supporto di Orbita-Spellbound e Alessio Troya in consolle. Un tema complesso quello che tratta lo spettacolo: lo spazio sconosciuto tra la fine di qualcosa a un nuovo inizio. “Qualcosa che a noi è successo tantissime volte, ma nonostante ciò ogni fine ci coglie impreparate - spiegano le due artiste: la fragilità, il fallimento e lo spaesamento sono condizioni che rimangono sepolte come un sottofondo sommerso nel rumore di mille nuovi inizi. Nel nostro mondo, in cui chiusa una porta si apre un portone, scegliamo invece di osservare e osservarci mentre la porta si chiude, usando lo spazio scenico come luogo di sperimentazione: cosa accade dopo una fine e prima di un nuovo inizio? Cerchiamo di fermare questo momento sospendendolo, portandolo all’estremo attraverso la reiterazione, ripercorrendolo attraverso il meccanismo del loop e del rewind, come uno studio scientifico per prove ed errori, in cui la cavia siamo noi”.

Basti e Caimmi, artiste residenti di Ostudio Roma, hanno iniziato a collaborare nel 2016, per il progetto di ricerca Relax nothing is under control, incentrato sugli effetti dei dispositivi di controllo sul nostro corpo, ospitato in residenza nel 2017 da Macao Milano, l’ex Asilo Filangieri Napoli e Carrozzerie Not Roma. Nel 2018 gli stessi temi vengono declinati nel progetto Unlock. Oggi si stanno dedicando al nuovo progetto what is a fancy word for ending, incentrato sul tema della fine e lo spazio liminale tra una fine ed un nuovo inizio. “What is a fancy word for ending” è stato progetto finalista del premio PimOff per il teatro contemporaneo, dove ha ricevuto la menzione speciale del pubblico. Prosegue con successo anche quest'anno il festival itinerante nato per valorizzare i piccoli centri che corrono lungo l'asse della Marrucina sulla scia del festival di Avignone che ha scelto di “deviare” a Pescara allargando così il suo raggio d'azione nel valorizzare ogni forma d'arte e il suo linguaggio unversale.

Artinvita chiuderà il prossimo weekend con gli appuntamenti del 13 maggio nello splendido scenario dell'auditorium di Santa Maria da Piedi di Crecchio con “La Classe”, spettacolo di Fabiana Iacozzilli, docupuppets con pupazzi e uomini e del 15 maggio alle 17.30 al cinema Garden di Guardiagrele con “l'Argentina/Balkan Cinema Express-premio del cortometraggio argentino e balcanico”. I cortometraggi verranno proiettati anche sabato 14 maggio al cinema Zambra di Ortona alle 17.30. Fino a questa sera è infine visitabile l’installazione video “La memoria delle cose” di Simon Rouby e Michel Lauricella.

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