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Alla Galleria White Project in scena "Amleto 1.3"

Uno dei testi migliori di Shakespeare con musica elettronica suonata dal vivo, un'ambientazione onirica creata nello spazio della Galleria White Project, un’installazione d'arte contemporanea. Tutto questo è "Amleto 1.3"

Uno dei testi migliori di William Shakespeare con musica elettronica suonata dal vivo, un'ambientazione onirica creata nello spazio della Galleria White Project, un’installazione d'arte contemporanea e lui, Amleto, nella sua lucida follia, tra i suoi celeberrimi dubbi. Tutto questo è "Amleto 1.3", progetto di e con Umberto Marchesani che andrà in scena dal 18 al 20 febbraio, alle ore 21, presso la Galleria White Project di Pescara (piazza Garibaldi). Il tutto, sotto la presentazione del Maestro Gian Marco Montesano.

Amleto scrive ad Ofelia: "Tuo per sempre fintanto che questa macchina vi apparterrà", ma questa macchina non gli appartiene più, è dominato da una forza diversa. Questa è la tragedia di Amleto. Egli è un uomo non una macchina, eppure non appartiene a se stesso. Immerso nella sua realtà quotidiana, guarda la vita dall'alto ma ode dal profondo la voce dell'abisso. Quello proposto da Umberto Marchesani è uno studio sulla follia, la solitudine e il misticismo di Amleto, dove il protagonista è costantemente solo, isolato, in compagnia soltanto di se stesso.

Pur vivendo nella realtà consueta, Amleto ne sta fuori, ormai il contatto forte con un mondo diverso ha preso il sopravvento. La follia di Amleto è nel suo dolore: un dolore che lo rende mistico, perché il suo destino è regolato dall'ombra paterna che fa in modo che la sua anima vaghi tra due dimensioni, inclusa la sua volontà “positiva e negativa" di inazione e di attività. Il progetto, presentato nell'inusuale spazio della galleria d'arte White Project, trova proprio in questo contesto una collocazione artisticamente originale ma funzionale ad uno spettacolo che rende l'immagine uno strumento di potente comunicazione.

Ad arricchire il contesto, la presentazione del maestro Gian Marco Montesano, che afferma: “Marchesani farà il suo Amleto con la complicità di Mauro Bianchini, un giovanissimo gallerista. Ancora uno spiazzamento manierista, una finta, uno scarto resi possibili solo dal crollo delle certezze classiche, dalla fine parodica dei ruoli e dei territori di competenza. Non solo il pubblico ormai invade il campo, tutti i campi, ma anche i giocatori passano da un campo all'altro cercando scampo. Cioè un nuovo campo di gioco che l'arbitro però non ha ancora indicato con precisione”.
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