Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Tentata estorsione all'ex presidente della Regione D'Alfonso, falso e favoreggiamento: a processo 4 persone

A processo finiscono Giuseppe Cantagallo, geometra di Penne, accusato di tentata estorsione nei confronti dell'ex presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso, ora senatore del Pd, e sua moglie e sua figlia accusate di falso

Sono in totale 4 le persone rinviate a giudizio dal Gup del tribunale di Pescara, Antonella Di Carlo, nell'ambito del processo Mare-Monti relativo alla mancata realizzazione della statale 81 nell'area Vestina.
A processo finiscono Giuseppe Cantagallo, geometra di Penne, accusato di tentata estorsione nei confronti dell'ex presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, ora senatore del Pd, e sua moglie e sua figlia accusate di falso.

D'Alfonso era imputato ma è stato assolto nel maggio 2018, dopo aver rinunciato alla prescrizione.  

L'udienza è fissata per il prossimo 26 novembre e oltre a Cantagallo sono rinviate a giudizio anche sua moglie e sua figlia, accusate di falso per avere istigato il medico Carmine Marini, anche lui a processo, con l'accusa di favoreggiamento, a confezionare certificati medici dai quali emergeva che Cantagallo era in cura da lui, "benchè lo stesso - sostiene il pm Anna Rita Mantini - non l'avesse visitato da anni". 

Nel 2017 Cantagallo, poco prima di deporre come supertestimone dell'accusa nel processo Mare-monti  avrebbe inviato una e-mail a D'Alfonso chiedendogli 130 mila euro in cambio del suo silenzio. L'allora governatore denunciò l'accaduto e Cantagallo fu indagato per tentata estorsione. 

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