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L'inchiesta de IlPescara: trasporti, un pescarese su due è insoddisfatto

IlPescara ha condotto un'inchiesta riguardante il livello di soddisfazione dei cittadini sui mezzi pubblici di trasporto. Grazie ad un campione di studenti e pensionati residenti in diverse zone della città, è emerso che il 50% circa non è soddisfatto dei servizi offerti

Sono ventuno le linee di trasporto urbano e suburbano pescaresi che coprono un’area che va da Montesilvano a Francavilla, cui si aggiungono i collegamenti con Chieti. IlPescara ha condotto una piccola inchiesta su un campione di studenti e pensionati che abitano in vari punti della città: un cittadino su due ha dichiarato di non essere assolutamente soddisfatto della GTM.

“Io mi sposto in macchina o con il motorino, perderei troppo tempo in autobus” dichiara un ragazzo, aggiungendo che per andare da un capo all’altro della città bisogna obbligatoriamente transitare per la stazione e prendere un altro bus, il che è anche normale, purtroppo però in alcuni casi bisogna attendere anche tre quarti d’ora per poter cambiare linea.

“Mi rendo conto di abitare in una zona periferica, ma non mi sembra giusto che io debba aspettare almeno mezz’ora per poter prendere un mezzo pubblico, Pescara è una città in espansione bisogna collegare meglio il centro con la periferia, non tutti abitano in centro eppure vi si recano almeno una volta al giorno, se non funzionano i trasporti non bisogna meravigliarsi del fatto che le strade siano sempre intasate!”.

Il problema della frequenza delle corse è quello che sembra infastidire di più i cittadini, anche se qualcuno afferma di poter usufruire di due diverse linee nel raggio di quattrocento metri da casa e di non avere quindi problemi a spostarsi.

Ma c’è una questione ben più grave da affrontare di natura etica oltre che funzionale: i disabili. Nonostante si stia procedendo all’acquisto di nuove vetture adatte al trasporto dei diversamente abili, ad oggi sono solo sessantanove gli autobus che forniscono questo servizio, meno del 50% del totale.

Se tutto va bene, un disabile ha la possibilità di utilizzare l’autobus una volta su due: “L’altro giorno ho aspettato un’ora e mezza alla fermata per poter tornare a casa, sono un cittadino come tutti eppure non posso muovermi come voglio, non mi sembra giusto”

Non mancano quindi le polemiche, qualcuno aggiunge anche che Pescara, essendo una città di mare, quanto meno dovrebbe garantire, per lo meno in estate, delle navette che transitino ogni quarto d’ora lungo la riviera e che diano la possibilità ai cittadini d’andare al mare, visti anche i problemi di parcheggio e le numerosissime multe che si rischiano di prendere.

“Per andare al mare in macchina e trovare parcheggio, dovrei essere lì alle 9, a meno che non abbia voglia di girare un’ora, volendo prendere l’autobus il discorso è sempre lo stesso, ci vuole troppo tempo, ci dovrebbero esserci più corse.”

E se durante il giorno alcune linee sembrano non essere adeguate alle esigenze dei cittadini, pensare di poter prendere l’autobus di sera è praticamente impossibile, le ultime corse si hanno dalle 20:00 alle 23:40 a seconda delle linee.
“Se io non avessi la macchina, la sera dovrei stare a casa, non chiedo tanto almeno una corsa ogni ora per poter tornare a casa”

L’ago della bilancia continua ad oscillare, si spera in un miglioramento che faccia sorridere tutti i cittadini.

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