Domenica, 21 Luglio 2024
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Pescara e Montesilvano promosse dalla Goletta Verde di Legambiente: mare pulito alla Madonnina

Presentato il rapporto 2023 sui campionamenti fatti alle foci dei fiumi e nel mare della costa abruzzese. Bene anche la provincia di Teramo, problemi invece a Chieti: due delle zone esaminate sono risultate inquinate

Pescara e Montesilvano “promosse” dalla Goletta Verde di Legambiente. Nei due tratti di costa della provincia interessati dai prelievi per verificare il buon stato di salute di mare e delle foci fiumi, si è dentro i limiti di legge. È così sulla spiaggia a 100 metri a sud del fiume Saline di Montesilvano ed è così anche sulla spiaggia antistante la Madonnina di Pescara. Tratto quest'ultimo per la prima volta monitorato da Goletta Verde.

Otto complessivamente i campioni prelevati (sei dalle foci dei fiumi e due in mare) con problemi riscontrati solo nella provincia di Chieti e nello specifico alla foce del fiume Alento di Francavilla al Mare risultato “fortemente inquinato” e quello presso la fiume Feltrino a San Vito Chietino classificato come "inquinato". Situazione che si ripete ormai uguale da almeno sei o sette anni. Bene invece il risultato ottenuto alla foce del Salinello a Casalbordino.

Con la provincia di Pescara, dunque, promossa anche quella di Teramo dove Legambiente sottolinea il miglioramento registrato ala foce del fiume Vibrata dove dopo anni si è finalmente rientrati nei limiti di legge. Bene per il teramano anche le analisi condotte in due nuovi punti della costa e per la precisione alla foce del fiume Tordino tra Giulianova e Roseto degli Abruzzo e alla foce del Vomano tra Roseto degli Abruzzi e Pineto.

Assenti i cartelli, obbligatori per legge, sulla qualità delle acque di balneazione su tutti i punti visitati dai tecnici della Goletta, mentre i cartelli di divieto di balneazione sono stati trovati solo sul Vibrata e sul Tordino, in provincia di Teramo.

“Il mare e il turismo – sottolinea il presidente Legambiente Abruzzo Giuseppe Di Marco - sono degli asset fondamentali per tutto l’Abruzzo e dobbiamo necessariamente accelerare sul miglioramento della depurazione e sistemazione dei nostri impianti in modo da fare il salto di qualità richiesto”. Parole pronunciate in particolare in riferimento ai dati negtivi della provincia di Chieti, ma in generale anche per spronare a migliorare ulteriormente la situazione su tutta la costa abruzzese. “ Occorre migliorare il livello di depurazione dei reflui che dalle foci dei fiumi e dei torrenti sfociano in mare”, aggiunge.

“Il lavoro che facciamo ogni anno con Goletta Verde non vuole sostituirsi a quello delle autorità competenti ma denunciare una situazione di ritardo cronico del nostro Paese sul fronte della depurazione dei reflui – aggiunge Mattia Lolli, portavoce di Goletta Verde e segreteria mazionale Legambiente –. Il nostro mare è la principale vittima sacrificale della mancata depurazione sulla terra ferma, ossia di adeguati sistemi di trattamento dei reflui, sia urbani che industriali. Uno dei tanti mali italiani con conseguenze gravi soprattutto per lo stato di salute delle acque marine. L’Italia rimane sempre un Paese con grandi problemi di depurazione che, nella maggior delle volte come in questo caso, hanno conseguenze nei corpi fluviali. Luoghi troppo spesso abbandonati e sottovalutati per importanza sociale e ambientale. Fiumi e foci – conclude - devono tornare a essere sicuri e balneabili, restituendo pezzi di territorio straordinari alla cittadinanza”.

La presentazione del rapporto 2023 si è tenuta presso il porto di Giulianova.

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