Sabato, 13 Luglio 2024
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Giorno decisivo per il destino della filovia sulla strada parco: tra 24 ore l'udienza di merito davanti al consiglio di Stato

Un'opera di cui si parla da trent'anni e che vede da sempre contrapposte amministrazioni e il Comitato strada parco bene comune: il 18 luglio la discussione, saranno i giudici a mettere un punto alla lunga battaglia

Una vigilia decisiva quella del 17 luglio: tra 24 ore il destino della filovia sarà scritto. Il 18 luglio è il giorno dell'udienza di merito davanti al consiglio di Stato di quella che per Pescara potrebbe essere definita la “guerra dei trent'anni”. Tanti infatti quelli trascorsi da quando il progetto prese forma senza mai giungere a conclusione. Ora una conclusione ci sarà e saranno i giudici a decidere definitivamente chi tra l'attuale amministrazione e il Comitato strada parco bene comune avrà ragione.

Le ultime battaglie giudiziarie si sono tradotte in una prima sentenza favorevole per il comitato da parte del Tar (Tribunale amministrativo regionale). A quella è però seguita la decisione del consiglio di Stato che ha riconosciuto “l'interesse pubblico” dell'opera permettendo la ripresa dei lavori. Adesso sarà sempre il consiglio a dover decidere nel merito e il comitato sin dal giorno successivo all'annullamento della sospensiva aveva ribadito le ragioni per cui quell'opera la ritiene completamente sbagliata sottolineando che, anche se dovesse perderla la battaglia, non abbandonerà il campo proseguendo con quella relativa ai collaudi se mai, ha sempre sostenuto, i lavori finiranno.

Proprio su questi, infatti, il comitato ha pubblicato un post lamentano la potatura con le motoseghe degli alberi sulla strada parco all'altezza di via Silvio Pellico. Interventi che si stanno facendo su "un tracciato - torna a lamentare - mai completato a regola d'arte e inadeguato all'avvio dei collaudi Anfisa funzionali al pre-esercizio dell'impianto filoviario fantascientifico. Non ce la fanno proprio ad aspettare la sentenza - si legge ancora in riferimento proprio all'udienza del 18 luglio -, come capiterebbe in qualunque città civile. Peraltro le potature degli alberi in estate sono vietate. Pescara, zona franca? - conclude il post -. Ne vederemo delle belle"

I lavori dunque vanno avanti sebbene nel fine settimana la strada parco sia tornata ad essere parcheggio a pagamento estivo e anche su questo le critiche non sono mancate sui social del comitato che punta il dito verso un'amministrazione che si dice sostenibile, ma tale non sarebbe. Dall'altra parte l'amministrazione, l'ennesima in realtà, alle prese con il progetto dell'infrastruttura ritenuta indispensabile per dare a Pescara una dimensione europea. Nel mezzo ci passa viale Marconi perché per chi contesta la realizzazione della filovia, se la scelta di farla passare in quella strada nata per ospitarla, ma divenuta nei decenni un'area dedicata proprio alla mobilità sostenibile, l'idea di farla proseguire su viale Marconi è stata la ciliegina sulla torta viste le quattro corsie realizzate su cui pure pende la decisione del consiglio di Stato. Consiglio cui è ricorso, in questo caso, il comitato nato in difesa dell'arteria stradale e formato da residenti ed esercenti.

Da una parte dunque chi vede nella filovia “la madre” di tutti i mali tradottisi nelle proteste che hanno portato associazioni e comitati a scendere in piazza Sacro Cuore il 25 marzo con molti riunitisi nel coordinamento “Non nella nostra città” e anche nella presenza al consiglio comunale straordinario convocato per fare il punto sugli appalti pubblici a seguito dell'inchiesta “Tana delle Tigri” che ha fatto tremare Palazzo di Città portando all'arresto di quattro persone ora ai domiciliari, tra cui il dirigente del settore Lavori pubblici Fabrizio Trisi che si era dimesso solo due giorni prima del provvedimento.

Dall'altra l'amministrazione che porta avanti quel progetto trentennale che, ha sempre sostenuto il sindaco Carlo Masci e così come lui anche il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, non può più aspettare nella convinzione che Pescara di quell'infrastruttura ha bisogno e per una mobilità sostenibile, e per avere una dimensione internazionale.

Quella sul destino della strada parco non sarà l'unica “ultima parole” in questa settimana in cui le ragioni giudiziarie saranno scritte. Il 20 luglio, infatti, davanti al consiglio di Stato approderà anche l'udienza di merito sul parco di via della Fornace Bizzarri dove dovrà sorgere uno dei nuovi asili nido previsti dall'amministrazione con i fondi del pnrr e contro cui si battono i residenti. Anche per loro una prima sentenza favorevole del Tar, poi il via libera all'iter amministrativo dell'ente del consiglio stesso e ora l'ultima decisione che ai residenti lascia già l'amaro in bocca dato che la messa in sicurezza del cantiere è già partita. La loro speranza è quello che dopo il 20 venga fatto smontare tutto; quella dell'amministrazione la convinzione che invece nulla cambierà. Di qui la decisione di anticipare l'intervento propedeutico in vista dell'avvio dei lavori veri e propri.

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