rotate-mobile
Attualità

Il dottor Silvestre: "Con l'elevato tasso di inquinanti nell'aria, virus e batteri continueranno a colpire bambini e fragili"

Il dottor Gaetano Silvestre, ex direttore Divisione Malattie Respiratorie e Allergiche Pediatriche dell'ospedale di Pescara, segnala i rischi per i bambini e le persone fragili derivanti dall'inquinamento dell'aria

«Nell’area metropolitana Pescara-Chieti, in questo periodo, il tasso degli inquinanti è molto elevato. L’aria in questa zona è diventata quasi irrespirabile tanto che l’Arta continua a classificarla come scadente da diversi giorni. Complici anche le condizioni atmosferiche con la totale assenza di vento e di pioggia che fanno ristagnare l’aria. E questa situazione rischia di andare avanti ancora a lungo facilitando la diffusione di virus e batteri che continueranno a colpire i bambini e le persone più fragili».
A parlare è il dottor Gaetano Silvestre, ex direttore Divisione Malattie Respiratorie e Allergiche Pediatriche dell'ospedale di Pescara.

Poi Silvestre offre un altro spunto di riflessione: «In particolare anche la zona residenziale della Pineta di Pescara, da sempre indicata come "il polmone d’ossigeno della città", per la peculiarità dell’aria è diventata per una serie di circostanze ambientali (chiusura della galleria di San Silvestro, lavori in viale Primo Vere, chiusura di via A. Doria etc.), una zona con elevato tasso di inquinamento. Le condizioni ambientali sfavorevoli stanno riacutizzando patologie respiratorie e allergiche, soprattutto quelle del bambino, le quali sono strettamente correlate all'inquinamento atmosferico e ai cambiamenti climatici. Infatti a causa della variazione del sistema climatico, il contenuto atmosferico di fattori scatenanti come pollini, muffe e smog, aumenta e induce tosse stizzosa, rinite e asma soprattutto nei bambini predisposti per una serie di condizioni: anatomiche, immunitarie e allergiche. In particolare in questi giorni, ciò è accaduto anche in diverse zone dell’Abruzzo dove i limiti di sicurezza dei valori delle polveri ultrasottili hanno superato il limite tollerabile».

Inquinamento ambientale

«Il gas di scarico dei motori, i fumi degli impianti di riscaldamento in città, e di quelli industriali in genere, uniti a condizioni climatiche sfavorevoli, determinano un grave pericolo per l'apparato respiratorio dei bambini», spiega Silvestre, «le sostanze inquinanti più comuni sono: le polveri fini, residuo della combustione proveniente dalle emissioni industriali, dagli scarichi dei veicoli, dall'usura dell'asfalto, dei freni, delle frizioni e degli pneumatici; il monossido di carbonio che deriva da vari processi di combustione, principalmente dai veicoli a benzina e, in minore quantità, dalle raffinerie di petrolio e dalle combustioni con impianti a carbone o legno; l'ossido di azoto che si forma nei processi di combustione ad alte temperature, ed è prodotto dai veicoli, da industrie, dal riscaldamento domestico; l'ossido di zolfo, un prodotto della combustione, proveniente da impianti di centrali termoelettriche, raffinerie, da impianti di riscaldamento e, in minima parte, dal traffico veicolare. L’ozono si definisce un inquinante totalmente "secondario" poiché non viene prodotto direttamente dalle fonti di emissione antropiche o naturali, ma si forma per reazione fotochimica di altri inquinanti quali ossidi di azoto, composti organici volatili, in presenza della luce solare». 

Quali sono i danni sull’apparato respiratorio del bambino?

«L'Organizzazione Mondiale della Sanità», ricorda il dottor Silvestre, «ha calcolato che il rischio di mortalità nei bambini per cause respiratorie legate all'inquinamento sia cresciuto dell'1%. L'inquinamento associato ad altri fattori di rischio quali: le infezioni respiratorie (prevalentemente virali); le sostanze allergizzanti aeree (acari, pollini, muffe, epiteli di animali); il fumo in genere compreso quello di sigaretta. Agiscono in modo sinergico favorendo le patologie respiratorie ed una maggiore persistenza di sintomi quali tosse, bronchiti ricorrenti ed episodi di dispnea (affanno respiratorio) con ridotta risposta ai farmaci. Studi Italiani (Sidria, studi italiani sui disturbi respiratori dell'infanzia e dell'ambiente) hanno confermano questi dati rilevando come le patologie respiratorie siano più frequenti nelle città a maggiore tasso di inquinamento».

Tipi di inquinamento

Silvestre poi chiarisce le tipologie di inquinamento. «Ambientale: La correlazione tra i livelli di inquinamento atmosferico e le patologie respiratorie è ben noto, invece è ancora da meglio definire l'associazione diretta con l'asma. Per esempio, uno studio effettuato in sei città americane ha dimostrato una correlazione diretta tra i livelli di inquinamento e la frequenza di tosse e bronchiti, asma, respiro sibilante o rinite. Alcuni studi hanno riportato che il rischio di sviluppare asma sia maggiore per i soggetti che vivono nelle vicinanze di una strada ad elevato traffico veicolare». 
«Domestico: il riscaldamento è la fonte principale di inquinamento domestico. Uno studio di 728 bambini (età <12 anni) con asma ha dimostrato che i pazienti provenienti da famiglie meno abbienti e che vivevano in case con riscaldamento a gas presentavano maggior rischio di respiro sibilante, difficoltà respiratoria e senso di costrizione toracica».

La prevenzione

«Non fumare in presenza dei bambini e/o negli ambienti chiusi (anche se poi arieggiati) anche in assenza dei minori», dice Silvestre, «evitare di portare i bambini nelle zone di traffico più intenso e nelle ore di punta, non utilizzando il passeggino per evitare che i bambini siano a livello dei gas di scarico dei motori (meglio in braccio o nel marsupio); Non farli giocare negli spazi circondati da strade ad alta concentrazione di traffico o più in generale all'aperto quando vengono segnalati pericolosi livelli di inquinamento atmosferico; Per tutelare la loro salute è bene abituarli fin da piccoli a godere degli spazi aperti e non inquinati insegnando loro a respirare con il naso, ad apprezzare l'aria pulita, a prediligere le vacanze nelle zone salubri. In macchina, in mezzo al traffico, è opportuno tenere i finestrini chiusi, badando a cambiare i filtri d’aria della macchina ogni sei mesi. Recenti studi epidemiologici hanno riportato che l'applicazione di leggi contro il fumo in luoghi pubblici come ambienti di lavoro, bar, ristoranti ed aeroporti sia associato con la riduzione di problematiche respiratorie».

Considerazioni e consigli

«Come mai i bambini si ammalano più facilmente? Ci sono bambini che si ammalano più di altri. Come mai?», queste le domande alle quali risponde l'esperto, «succede soprattutto prima dei 6 anni, quando il sistema immunitario viene a contatto per la prima volta con varie tipologie di germi. Alla base vi è una predisposizione individuale e in più i fattori scatenanti sono la frequenza dell'asilo, il fumo passivo e l’inquinamento atmosferico. Perché i bambini all'asilo si riammalano spesso? Vie respiratorie con diametro più piccolo, il respirare a bocca aperta, locali chiusi (scuole, palestre) ed eccessivamente riscaldati con percentuale di umidità non adeguata, eccesivo numero in rapporto al locale, il rientro in comunità troppo rapido dopo un’infezione respiratoria rappresentano condizioni ideali per la propagazione dei virus e per la recidiva del problema al bambino da poco guarito. Inoltre il sistema immunitario dei bimbi, nei primi anni di vita, non è ancora maturo, dunque è più vulnerabile. Come ridurre rischio di malattie respiratorie per i bambini? Mantenere naso e gola umidi, facendo attenzione a non far seccare troppo l'aria nelle stanze con temperatura (19°) e grado di umidità (30/50%) adeguati ed effettuare ogni giorno i lavaggi nasali, l’igiene delle mani, specialmente prima di mangiare e quando si rientra da fuori, evitare l'esposizione al fumo passivo, che aumenta il rischio di malattie respiratorie, proporre alimentazione adeguata con frutta e verdura fresca evitando cibi precotti o congelati, condurre uno stile di vita sano per l’età, assumere di vit D, evitare i trigger ambientali con luoghi affollati».


 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il dottor Silvestre: "Con l'elevato tasso di inquinanti nell'aria, virus e batteri continueranno a colpire bambini e fragili"

IlPescara è in caricamento