Martedì, 15 Giugno 2021

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VIDEO | I cinquant'anni dell'antica panetteria Alessandra, il fondatore Ferraro racconta i ricordi di una vita

I cinquant'anni ufficiali (in realtà, molti di più) di uno storico panificio del centro cittadino. Abbiamo ascoltato il fondatore Antonio Ferraro, un vulcano di entusiasmo e di ricordi. "Quando sono nel mio laboratorio, dimentico orari e fatica. Dormire? Una volta a settimana"

Da semplice panificio, fino a diventare punto di riferimento di una vasta area del centro pescarese.
C'è voluto mezzo secolo per riuscirci, ma soprattutto c'è stato bisogno di lavoro, dedizione, umiltà, passione e tanta tanta grinta.

Nel 1971 Antonio Ferraro e sua moglie Elsa crearono appunto il panificio e lo chiamarono con il nome della figlia Alessandra.

Poi nacquero altri due figli, Emiliano e Cristian, ma per scaramanzia decisero di non modificare il nome. Fino ad arrivare all'attuale Antica Panetteria Alessandra, che oltre a continuare l'arte del pane e dell'artigianalità della pizza, è diventata anche un ristorante. In realtà, Antonio aveva iniziato l'attività del panettiere molti anni prima, esattamente quando era un bambino di 12 anni. Oggi Antonio di anni ne ha 76 e quindi possiamo ben capire come il cinquantenario di Antica Panetteria Alessandra sia semplicemente un simbolo, che però è ben più datato e ricco di ricordi.

«Per me questo lavoro è più che altro una passione. Quando sono nel mio laboratorio, dimentico orari e fatica, sono felice e cerco di trasmettere le mie conoscenze ai giovani. Certo, oggi non è facile trovare ragazzi che si appassionino a questo mestiere, perché si vive un po' al contrario: di notte si lavora, di giorno invece si devono recuperare le energie per tornare in laboratorio ancora più forti. Praticamente da 63 anni io vivo in questo modo e sono ancora pieno di energie, perché ci metto amore. Devo ringraziare la mia famiglia per la pazienza, ma ci siamo tolti anche tante soddisfazioni».
Punto di riferimento di Pescara centro: «Sono orgoglioso di essere riuscito a servire il centro di Pescara e non solo, ma non dimentico che in origine avevamo il forno in via Tirino. Facciamo quello che facevamo tanti anni fa, la differenza è che ora siamo strutturati in modo più grande ci manteniamo al passo con i tempi. Ma è sempre tutto, rigorosamente, artigianale».

A proposito, sono celebri i vostri panettoni e le colombe: «Quando arrivano Natale e Pasqua, anche io faccio festa pur lavorando molto di più, perché non vedo l'ora di creare i dolci tipici delle festività. Anche la pupa e il cavallo, i taralli di San Biagio e ogni cosa che ricordi le tradizioni».
Ma Antonio, quando si riposa? «Oggi riesco a dormire qualche ora consecutiva la domenica, ma in passato praticamente... mai. Quando avevo due ore di libertà, andavo a correre o in bici. Ho anche disputato delle maratone. E poi mi piaceva ballare!».
Buon cinquantenario di attività, famiglia Ferraro, fatti sempre di corsa.

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