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VIDEO | Lavori e bassi fondali, si arena l'ennesimo peschereccio: "Noi non abbiamo più un porto"

Un'imbarcazione di medie dimensioni è rimasta incagliata al centro del porto canale e i danni si contano già in decine di migliaia di euro. Esplode l'ira della marineria per voce di Doriano Camplone presidente dell'associazione Mimmo Grosso e di Correntini, l'armatore del peschereccio: "Subito il dragaggio o da Porta Nuova al centro ci andiamo senza il ponte del mare"

Doveva essere una normale manovra di rifornimento e si è trasformata in danni da calcolare in decine di migliaia di euro e il blocco del porto canale e la causa è soprattutto in quei bassi fondali che ancora una volta si sono dimostrati ben più che un impedimento per gli armatori oltre che, lamentano gli stessi, per una situazione aggravatasi da quando sono iniziati i lavori per la costruzione della vasca di prima pioggia. 

La marineria non nasconde lo scoraggiamento e neanche la rabbia. Soprattutto non lo fanno Doriano Camplone, presidente dell'associazione Mimmo Grosso, e l'armatore Emiliano Correntini che ora ha l'imbarcazione ferma al centro del porto canale. Il coro è unanime: se si va avanti così per la marineria non ci sarà nessun futuro. Un futuro in realtà già non semplice, spiegano entrambi perché oggi già solo uscire ed entrare da quel porto, l'operazione primaria per poter andare a lavorare, è diventata fonte di preoccupazione.

“Il peschereccio è rimasto incagliato nel centro del porto canale all'altezza dei lavori di costruzione di prima pioggia – spiega Camplone che parla di pessima gestione della situazione -. È rimasta incagliata e ha detto dell'armatore nello sforzare l'elica per superare la secca, come siamo costretti a fare ormai da anni nel porto di Pescara, ha avuto danni al sistema di propulsione perché il sistema non va più”.

“Dovevamo fare normali operazioni di rifornimento, ma con il fatto che l'imbarcazione scende per il peso maggiore, ci siamo incagliati. I danni calcolabili ora sono all'elica, ma va ispezionata tutta la barca”, conferma Correntini. “Da 18 anni ho questa imbarcazione e questa è la quinta volta che si danneggia l'elica. Il porto è impraticabile, se si continua così tempo qualche mese si passerà da Porta Nuova a centrale senza usare il ponte del mare. I lavori hanno fatto precipitare le cose in maniera repentina”. Questo “oltre ai problemi per il basso fondale che già c'erano”.

peschereccio bloccato porto canale

Difficile continuare a lavorare in queste condizioni. “Nell'immediato futuro – prosegue – ci aspettiamo o che il porto si chiuda perché andrà a morire da sé per l'arenarsi o diventerà sempre più una lotteria in cui dici ci provo se mi va bene vado a lavorare, sennò riporto danni”. Un problema che investe tutte le famiglie: “io mi sono comprato la barca per andare a lavoro – sottolinea l'armatore -. Entrare e uscire fa parte delle normali operazioni per andare a lavorare invece qui da noi già solo questo è fonte di stress e danni”.

Camplone ricorda di aver sollevato il problema più volte e di aver denunciato la situazione di aggravamento che si vive al porto. “Ho richiesto un intervento di dragaggio il più urgentemente possibile perché consapevole delle lungaggini burocratiche che ci sono in questi casi ho pensato 'se ci anticipiamo forse continuano a lavorare tranquillamente nei prossimi anni'. La risposta della autorità competenti, ma soprattutto della Regione, è che c'è in atto un sistema di lavori di milioni di euro che apprezziamo, ma che da quello che abbiamo visto ci vuole tempo ad attuare”.

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“Nella situazione attuale in cui un peschereccio è bloccato al centro del canale in avaria, se non si libera e se non cambia situazione della marea c'è la possibilità che lunedì noi non riusciamo ad andare in mare. In pratica dalla segnalazione di un problema che andava affrontato e che ci tengono sotto i riflettori, noi ci troviamo oggi ad avere una barca ferma nel porto canale che ha fatto danni gravissimi e che blocca la praticabilità del porto di Pescara. Noi non abbiamo un porto grazie all'attenzione dei nostri amministratori che nelle parole dicono che sono attenti alla marineria, ma di fatto la marinerai è trascurata da tutti perché se oggi ci troviamo ad avere un peschereccio che ha fatto 50mila euro di danni perché si è creato il basso fondale, è il risultato di una gestione che ha trascurato il problema”.

Per lo spostamento aggiunge e conclude Correntini: “non mi assumo la responsabilità fino a quando non mi diranno cosa fare e non prendono iniziative perché si sono passato e me l'hanno fatta pagare cara. Siamo in balia degli eventi”.

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