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Pescara, calcioscommesse: spunta il nome di Ariatti

Spunta il nome di Ariatti nelle intercettazioni legate allo scandalo sul calcioscommesse scoperto dalla Procura di Cremona. La società: "Massima fiducia nel giocatore"

Mezze parole, pseudonomi, messaggi criptati, millanterie, lo scandalo calcioscommesse è tutto questo e molto altro ancora. Cinque partite del Pescara, come anticipato nei giorni scorsi, sono finite sotto la lente d'ingrandimento della Procura di Cremona:  Ascoli-Pescara 1-0; Pescara-Albinoleffe 2-0; Torino-Pescara 3-1; Pescara-Grosseto 2-2; Modena-Pescara 1-0.

I Monopoli di Stato hanno segnalato alla Procura cremonese anche altre gare dei biancazzurri che presentavano flussi di giocate anomali: Piacenza-Pescara (8 aprile 2011, 0-2); Pescara-Livorno (6 maggio 2011 0-1); Vicenza-Pescara (13 maggio 2011, 2-2).
 
L'onorabilità della società del patron De Cecco è fuori discussione, alcune intercettazioni hanno però gettato il sospetto sul giocatore biancazzurro Luca Ariatti. L'esperto centrocampista, ex di Fiorentina e Chievo, è stato tirato in ballo in un'intercettazione del 19 marzo scorso tra l'ex del Pescara Gianfranco Parlato e l'agente di scommesse pescarese Massimo Erodiani.
 
Parlato: Senti, dove va il Pescara, domenica, sabato?
Erodiani: Aspetta che lo vedo sul giornale: a Modena.
Parlato: Ah, ok, perché Aria c'ha mandato un messaggio.
Erodiani: Chi?
Parlato: Ariatti.
Erodiani: Per aggiustare cosa, lì?
Parlato: Eh, no, ha detto bisogna che ci vediamo perché sabato lavoriamo, capito.
Erodiani: Ok, vediamo insieme Gianfra'.
Gianfranco: Sì, sì, infatti, non c'è problema.

Stando alle intercettazioni in mano alla procura cremonese, il nome di Luca Ariatti salta fuori anche in una telefonata tra gli ex calciatori Ivan Tisci e Antonio Bellavista, ex capitano del Bari e considerato uno dei capi dell'organizzazione.

Tisci dice a Bellavista di aver incontrato un suo ex collega che gioca nella sua città (Pescara) e che ha giocato nella città di Romeo e Giulietta (Verona). Bellavista a quel punto fa il nome di "Ari", ma Tisci nell’intercettazione è ancora più esplicito: "Ariatti". L'ex Fiorentina e Chievo, da quest'anno in biancazzurro, contattato telefonicamente da alcuni giornalisti, non ha voluto commentare la vicenda. Ovviamente, come accade spesso in questa vicenda, il nome di un giocatore sulla bocca degli arrestati non indica che quest'ultimo sia realmente coinvolto.

La società biancazzurra, tramite l'ad Sebastiani, ha invece fatto sapere di avere la massima fiducia nel giocatore e nel lavoro portato avanti dalla magistratura. L'ombra dei sospetti è da poco apparsa in orbita biancazzurra, ma rischia di oscurare l'ottima annata di Sansovini e compagni.

LA REPLICA

Il giocatore del Pescara Ariatti, tramite i suoi legali, ha dichiarato di essere estraneo a qualsiasi coinvolgimento nella vicenda del calcioscommesse.

Il nome sarebbe stato indicato in modo improprio affiancandolo a persone che egli stesso nemmeno conosce.

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