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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Calcio

Pescara-Fermana 1-1, un Delfino versione Babbo Natale: cronaca, tabellino e voti

La banda Zeman beffata nel recupero. Era l'ultima gara ufficiale del 2023 e del girone d'andata. Si tornerà in campo dopo la Befana

Un brutto Pescara vede sfumare i 3 punti in pieno recupero. Nell'ultima partita del 2023 e del girone d'andata, in casa contro la Fermana, è finita 1-1 in virtù della rete finale del marchigiano Grassi al 92' quando tutti stavano per festeggiare la quarta vittoria nelle ultime 5 partite. E invece la rete di Vergani al 60' è stata pareggiata all'ultimo assalto, ad evidenziare un Pescara involuto che è inevitabilmente uscito tra i fischi dell'Adriatico. 

L'ultima gara del girone di ritorno era il replay del primo turno della Coppa Italia di Lega Pro. All'epoca vinse un Pescara imbottito di riserve per 6-1 e sulla panchina marchigiana c'era ancora Bruniera.

Per l'inizio delle ostilità mister Zeman ha proposto una grossa sorpresa: torna tra i titolari dopo tempo immemore Manu con nuova panchina per Tunjov. Pierno e Moruzzi sono i terzini in un undici per il resto invariato rispetto al match del Del Conero. Nel 4-3-3 speculare, come schema ma non come atteggiamento, della Fermana, in cabina di regia c'è l'abruzzese Giandonato, nativo di Casoli. Parte forte, come da previsione, la squadra di casa, che sfiora la rete al 5' con un inserimento di Dagasso, sempre più convincente, ma il colpo di testa del baby d'oro della Cantera sibila solamente vicino al palo. Il pallino del gioco è sempre rimasto saldamente nelle mani dei biancazzurri, che però dovevano dare un occhio allo specchietto retrovisore per evitare le ripartenze gialloblù come al 12' quando ci ha provato, invano, Eleuteri. Al 20' Pescara ancora vicino al gol, stavolta con Cuppone che si agevola di un errato disimpegno difensivo degli avversari ed ha provato il pallonetto di giustezza per sbloccare la sfida ma ha trovato sulla sua strada un attento Furlanetto a deviare in corner (poi senza esiti). E' stato sempre il Delfino a fare la partita, pur trovando difficoltà a creare chiare occasioni da rete. Tanta pressione ma poco costrutto, insomma, in un costante forcing improduttivo di risultati propizi. Al 36' ci ha provato Brosco da distanza siderale, ma Furlanetto non si è fatto ingannare nemmeno dall'ultimo rimbalzo della sfera a due metri da lui ed ha respinto. Il primo tempo è scivolato via così, con tanto Pescara e poca Fermana ma con il risultato inchiodato sullo 0-0.

Poche emozioni nel primo tempo, praticamente tutte di marca biancazzurra, francamente non sufficienti a schiodare un punteggio che nelle previsioni doveva essere già in favore dei biancazzurri contro il fanalino di coda, che comunque è reduce da un successo pesante. Sdengo è allora subito corso ai ripari e all'intervallo ha lasciato negli spogliatoi Cuppone e Manu per proporre Vergani, preferito a sorpresa a Tommasini, e Tunjov, che impiega meno di un minuto per finire nella lista dei cattivi. Il taccuino del cronista resta a lungo privo di occasioni da raccontare, all'interno di una gara dallo stesso spartito del primo tempo: possesso per il Pescara, ma sterile, e difesa più tentativi di contropiede per la Fermana. Zitti, zitti i gialloblù non hanno infatti disdegnato sortite offensive potenzialmente interessanti, ma sempre non rifinite al meglio. Al 60' però il Pescara passa in vantaggio con Verganigrazie ad una disattenzione della difesa della Fermana che non spazza un pallone vagante in area ed agevola Merola, il cui assist d'oro trova in area serve Vergani che davanti a Furlanetto non sbaglia. La risposta della Fermana è arrivata al 67', ma un super Plizzari ha detto di no a Semprini che era stato smarcato a tu per tu con l'estremo ospite. Due minuti dopo Furlanetto in due tempi blocca un tentativo rasoterra di Merola, scagliato dal centro dopo taglio e rimpallo propizio alla sua conclusione. Un colpo di testa di Spedalieri dagli sviluppi di una palla inattiva fa gelare il sangue ai 3.900 dell'adriatico in una partita che ha cambiato inevitabilmente volto. Adesso la Fermana ci crere ed il neo entrato Curatolo ci ha provato da fuori area al minuto 81, trovando però l'estremo di casa pronto alla presa. Al minuto 82' splendida giocata di Merola, che non trova il gol per un soffio poco dopo l'ingresso in campo di Floriani Mussolini in luogo di Pierno. E al 93' arriva la beffa con la rete di Grassi, sul forcing veemente della Fermana. E' la doccia fredda sul popolo pescarese sugli spalti, che al triplice fischio ha fischiato il Delfino.

Il tabellino

Pescara-Fermana 1-1

PESCARA (4-3-3): Plizzari 6,5, Pierno 5,5 (82' Floriani Mussolini 6), Brosco 6, Mesik 6, Moruzzi 6, Manu 5,5 (46' Tunjov 5,5), Squizzato 5,5 (90' De Marco sv), Dagasso 6,5, Merola 6,5, Cuppone 5,5 (46' Vergani 6,5), Cangiano 6. A dosp. Ciocci, Barretta, Milani, Di Pasquale, Masala, Vergani, Mora, Staver, Tommasini. All. Zeman 6

FERMANA (4-3-3): Furlanetto 6,5, Eleuteri 6,5, Spedalieri 6,5, Gasbarro 5,5, Pistolesi 5,5, Scorza 5,5 (78' Gianelli 6), Giandonato 5 (86' Vessella 6), Misuraca 6, Pinzi 6,5 (78' Curatolo 6) Semprini 6, Tilli 5 (90' Grassi 6,5). A disp. Borghetto, Mancini, Fort, Santi, Vessella, Biral, Badji. All. Protti 6

Arbitro: Giorgio Vergaro di Bari 6

Reti: 60' Vergani (P), 92' Grassi (F)

Note: ammoniti Tunjov, Cangiano, Pierno (P), Scorza, Grassi, Gasbarro (F)

Spettatori totali 3.852 (117 ospiti) per un incasso totale di 30.177 euro

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