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Verratti, prima doppietta in Ligue1: l'Equipe lo paragona a Van Basten

Il "Gufetto" di Manoppello in prima pagina sul celebre quotidiano sportivo: l'ex biancazzurro è l’italiano più amato di Francia

Da Manoppello a Re di Francia. Nel PSG delle stelle, che continua a vincere in patria, a prendersi la scena non sono i giocolieri di Pochettino, star dal gol facile come Messi, Mbappè o Neymar, ma il pescarese Marco Verratti. Il "Gufetto" è finito in prima pagina, e non in senso metaforico. L’Equipe, storico quotidiano sportivo transalpino, dedica la copertina al centrocampista italiano dopo la doppietta contro il Reims, partita finita 4-0 che lancia i parigini verso il titolo in Francia. 

La Francia pazza di Marco Verratti

L’Equipe lo accosta a Marco Van Basten, gioca sul nome questo è ovvio, anche perché Verratti non è proprio un goleador, da quando è approdato a Parigi nell’estate del 2012, è la prima doppietta in Ligue 1 mentre l’ultima rete in campionato era di cinque anni fa. Non è un bomber, non è un giocoliere, ma al momento è lui l’italiano più amato di Francia. Nel PSG che assomiglia ad un Luna Park, in cui le prime donne Messi, Mbappè e Neymar fagocitano attenzioni dentro e fuori del campo, i francesi non perdono mai di vista questo mastino dai piedi educati che in mezzo al campo è un gigante a dispetto dei suoi 165 centimetri di altezza. 

Verrati è un leader dentro e fuori dal campo, si è imposto in un ambiente che non regala niente a nessuno, lo ha fatto guadagnandosi tutto sul campo. A Parigi arrva che ha solo 20 anni e in carriera ha giocato solo in Serie B. E’ Zeman a dargli in mano le chiavi del centrocampo del suo Pescara tutto gol e spettacolo in cui militano anche Insigne e Immobile. La vera chiave del successo però è Verratti, tutto ruota intorno a lui, al giovane regista che in campo si muove come un veterano, che decide i tempi di gioco suoi e degli undici compagni. 

Verratti è l’ennesima occasione sprecata dalla Serie A

L’estate del 2012 è quella del salto in una big, lo sa bene il Pescara che aspetta solo di ricevere l’offerta giusta per fargli spiccare il volo. In Itali a parole lo vogliono tutti, c’è il Napoli e soprattutto la Juventus che però non trova l’accordo con gli abruzzesi. Così il ricchissimo PSG si presenta all’asta, paga il dovuto (12 miloni di euro), vince le iniziali resistenze del ragazzo e si porta via quello che diventerà il più forte giocatore italiano nel giro di pochi anni. 

Il Paris Saint Germain ha il merito di credere fermamente nel ragazzo, non solo chiude l’accordo in breve tempo, ma lo lancia subito titolare, sono trentanove le presenza alla prima stagione di cui nove in Champions League. E’l’inizio di un’avventura straordinaria in cui da giovane rampante, capace di essere titolare in un centrocampo con gente come Thiago Motta, Sissoko, Matuidi e Davi Beckham, Verratti cresce fino a far innamorare tutti. 

Negli anni completa il suo percorso giocando una media di 35 gare a stagione, non è più solo un semplice regista, diventa un tuttocampista di grinta, cuore, tecnica e coraggio. Per questo i francesi lo amano e lo sbattono in prima pagina dopo la doppietta contro il Reims, il giusto riconoscimento per il migliore calciatore italiano in circolazione. E’ a lui che l’Italia si aggrappa per andare ai Mondiali nella doppia sfida di marzo, dopo aver conquistato la Francia e l’Europa l’estate scorsa è il momento per Marco Verratti di prendersi il mondo.

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