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I ragazzi della Curi Pescara premiati con una visita al Museo delle Genti d'Abruzzo

Non solo calcio: iniziativa del presidente Martorella in collaborazione con la direttrice Letizia Lizza: "Dopo teatro e cinema, un'altra prima volta storica per una scuola calcio: portare i calciatori alla mostra di Kostabi"

Dopo il teatro e il cinema per i più grandi, il Mondo Curi porta al Museo delle Genti d’Abruzzo i suoi calciatori più piccoli per una visita guidata e interattiva (con giochi durante il percorso), impreziosita dalla mostra “Loves”, che raccoglie 80 opere di Mark Kostabi, artista di fama internazionale. Domani pomeriggio la prima uscita, che verrà replicata poi mercoledì.

“Per rendere omaggio alla nostra Under 13, campione regionale élite, abbiamo deciso di regalare ai ragazzi e ai bambini nati tra il 2010 e il 2017 l’ingresso per un “Pomeriggio al museo”. Iniziativa probabilmente unica nel panorama nazionale delle scuole calcio, finalizzata a vivere e godere della bellezza dell’arte e della riscoperta delle tradizioni territoriali”, le parole del presidente della Curi Pescara, Antonio Martorella, fedele al suo motto lanciato ad inizio mandato: Curi Cares.

Letizia Lizza, direttrice del Museo spiega com’è nata la sinergia col Mondo Curi, dopo l’incontro col presidente Martorella, evidenziando l’unicità dell’iniziativa: mai prima d’ora una scuola calcio aveva varcato la soglia del museo pescarese: “Da sempre nei nostri spazi lavoriamo con i bambini e i ragazzi, ospitando le scuole e promuovendo momenti dedicati a loro, laboratori e iniziative specifiche – dice la direttrice Lizza – . In questo caso, però, devo riconoscere che si tratta di una bella novità, una prima assoluta con una società di calcio. Antonio Martorella, dopo aver visitato la mostra di Mark Kostabi nel nostro museo, ha avuto l’intuizione di organizzare questa visita guidata per i ragazzi del Mondo Curi. So che la sua idea di società di calcio è legata a doppio filo con la promozione della cultura e la promozione del territorio. Ha portato i ragazzi a teatro e al cinema, e ora li porta al museo. Credo che corpo e mente vadano coltivati allo stesso modo. Sport e cultura sono due facce della stessa medaglia. I ragazzi devono crescere con la pratica sportiva e con la conoscenza, perché saranno i cittadini del domani. Ci auguriamo che questa iniziativa della Curi faccia da apripista per istituzionalizzare convenzioni con le società sportive della città, in modo da avvicinare i giovani atleti anche all’arte e alla storia della nostra città, che ha tanto da dire e da raccontare. Ai ragazzi proponiamo visite dedicate, interattive, non pesanti e in grado di catturarne l’attenzione. Siamo sicuri che sarà una bellissima esperienza per i calciatori della Curi”. 

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