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Si torna a parlare della ferrovia Pescara-Roma: la velocizzazione passa anche per l'Abruzzo interno

Il sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero, il 17 gennaio incontrerà l'ingegnere di Rfi Vincenzo Macello per "ottenere garanzie e rassicurazioni sul progetto di velocizzazione della ferrovia Pescara-Sulmona-Roma"

Il 2023 è appena iniziato e già si torna a parlare del treno che collega Pescara alla Capitale. Un nuovo stimolo al dibattito viene dal sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero, che ha annunciato che il prossimo 17 gennaio incontrerà a Roma l'ingegnere di Rfi Vincenzo Macello per "ottenere garanzie e rassicurazioni sul progetto di velocizzazione della ferrovia Pescara-Sulmona-Roma, determinante per il rilancio dell'Abruzzo interno".

Il primo cittadino del capoluogo peligno lo definisce "un impegno importante" che "apre il nuovo anno", e la notizia riguarda ovviamente anche la nostra città: con il potenziamento di questo servizio su ferro, infatti, si andrebbe a migliorare l'appeal del trasporto sui binari e, al contempo, si avrebbe un elemento di richiamo in più (oltre all'autostrada) per far venire i turisti da Roma ma anche dall'Abruzzo interno, vedi Marsica e Valle Peligna. Proprio in riferimento a quest'ultima area va letto il vertice che ci sarà tra due settimane tra Di Piero e Macello.

Le dichiarazioni di Salvini

Non scopriamo certo oggi che quello di Sulmona è uno snodo ferroviario molto importante, che di conseguenza non va sottovalutato nel discorso del treno Pescara-Roma. Negli ultimi mesi la polemica si era rinfocolata perché il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, parlando in audizione dei progetti previsti da realizzare attraverso i fondi Pnrr, aveva detto chiaramente che “sono emerse molte criticità sulla fattibilità del raddoppio della linea ferroviaria Roma-Pescara, inserito nel Pnrr”.

E l’ex governatore Luciano D’Alfonso, oggi parlamentare del Pd, aveva risposto a Salvini con una “operazione verità” sia sulla ferrovia Pescara-Roma sia “sulle urgenze” dell’autostrada A24-A25, precisando che “nè l’una nè l’altra infrastruttura hanno bisogno di magheggi. Le leggi dello stato su come si fanno le opere pubbliche sono chiare e implacabili”.

D’Alfonso aveva parlato di “adempimenti e inadempienze che non possono attendere oltre la quantità dei magheggi che abbiamo già conosciuto”, aggiungendo: “Ci sono le risorse finanziarie, ci sono norme dedicate che permettono di accelerare le procedure e le questioni sollevate dal territorio che si possono esaminare e definire, perché il legislatore ha previsto poteri straordinari per fronteggiare le osservazioni dei territori, entrando nel merito e verificando i rilievi accoglibili”.

Renisi (Federalberghi): "Lo sviluppo del turismo avviene se le infrastrutture vengono sviluppate"

Secondo la presidente di Federalberghi Pescara, Daniela Renisi, questa è "un'occasione per sviluppare un'infrastruttura importante che permette anche di favorire un'intermodalità e unire i paesi europei. Se pensiamo magari alla possibilità di andare da Pescara a Roma con il treno, poi arrivare sul Tirreno e prendere da Civitavecchia un traghetto per arrivare a Barcellona, abbiamo un esempio di infrastruttura intelligente che renderebbe più fruibile e più attraversabile il nostro territorio".

Poi, afferma Renisi, "ovviamente vengono, a seguire, tutti quegli sviluppi che riguardano l'interno dell'Abruzzo, permettendo quindi di smaltire tutti i flussi che escono dalla nostra regione in direzione della Capitale, dove molte persone vanno quotidianamente a lavorare soprattutto dalla Marsica. Viceversa, i romani potrebbero venire in treno a Pescara sia per il mare sia per altre destinazioni. Lo sviluppo del turismo avviene se le infrastrutture vengono sviluppate, quindi nell'intermodalità dei servizi e dei settori che devono essere integrati".

Cremonese: "Pescara porta di Roma sull'Abruzzo"

Anche l'assessore comunale al commercio e turismo Alfredo Cremonese è favorevole alla velocizzazione della ferrovia Pescara-Roma: "Questo collegamento è fondamentale per un ulteriore sviluppo turistico-ricettivo non solo della città di Pescara, ma anche dell'intero Abruzzo. Credo che la Regione stia facendo, con il presidente Marsilio, un lavoro egregio perché dopo anni di nulla finalmente si sta affrontando di petto il problema, tanto che si stanno facendo passi avanti in maniera importante".

Una ferrovia più veloce tra Pescara e Roma, sostiene Cremonese, "ci consentirebbe di avere un collegamento rapido con la città più bella del mondo che oggi, comunque, è già raggiungibile in un'ora e mezza con l'auto. Tutto ciò sarebbe fondamentale per lo sviluppo professionale e lavorativo di tante persone, dando inoltre l'opportunità non solo a noi di andare a Roma, ma anche ai romani di venire più facilmente qui, godendosi il nostro mare e le nostre bellezze. Inoltre, poiché Pescara è la porta di Roma sull'Abruzzo grazie all'aeroporto, i turisti potrebbero atterrare qui per poi raggiungere agevolmente la Capitale".

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