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Acerbo (Prc): "Scempio e indignazione per le strutture FdI alla Nave di Cascella, grave averlo autorizzato"

Duro l'attacco del segretario nazionale di Rifondazione Comunista sia verso l'amministrazione comunale che la sovrintendenza che ha concesso il nulla osta: "Una circostanza inquietante. Turisti costretti a guardare i simboli della fiamma neofascista invece del mare"

“Non posso che esprimere indignazione per l'occupazione da parte di Fratelli d'Italia della spiaggia libera antistante la Nave di Cascella e piazza Primo Maggio. Si tratta di strutture che ostruiscono la vista mare al termine della passeggiata sul più importante corso della città. Si tratta di una manifestazione palese di scarso rispetto per il bene comune e di arroganza del potere. Fratelli d'Italia esplicita in questa maniera la sua politica a favore della cementificazione di quel che resta delle spiagge libere che il governo Meloni vuole mettere a gara”.

Duro il commento del segretario nazionale del Partito di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo sull'installazione delle tensostrutture che ospiteranno dal 26 al 28 aprile la conferenza programmatica del partito alla presenza della premier Meloni che da Pescara dovrebbe lanciare la sua candidatura alle europee. Strutture installate in una delle zone più frequentate e di pregio della città, avevano avuto modo già di denunciare il consigliere comunale Mirko Frattarelli (Sclocco sindaco) e l'ex consigliere comunale Andrea Marconi, tra l'altro in largo anticipo rispetto all'evento, questa l'altra critica, e che saranno rimosse presumibilmente i primi di maggio per consentirne lo smontaggio.

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Acerbo il dito lo punta verso l'amministrazione comunale. “Grave – denuncia – che abbia consentito questo scempio della durata di venti giorni (per un evento che credo ne duri tre) che rappresenta un'evidente furbata per fare propaganda elettorale. La cittadinanza e i turisti che passeggiano invece di vedere il mare sono costretti a contemplare i simboli della fiamma neofascista”.

La spiaggia di Piazza Primo Maggio, ricorda Acerbo, è un “ambito paesaggistico tutelato atteso anche che lo spazio di spiaggia libera antistante Largo Mediterraneo è uno dei pochi dell’intera riviera pescarese a non essere stato occupato da strutture legate al turismo balneare”. “Lo scrisse la soprintendenza nel 2015”, chiosa. Il segretario fa quindi sapere che aveva pensato di segnare proprio a questa il caso “per chiedere un intervento per rimuovere queste strutture che ostruiscono la vista mare. Ricordo che anni fa facemmo sloggiare le strutture fisse dello "stadio del mare" per tutelare il valore paesaggistico della spiaggia libera al centro della città”, ma di aver verificato scoprendo che è proprio la soprintendenza ad aver dato il nulla osta “a questo obbrobrio. Mi dispiace polemizzare ma credo che siamo di fronte a un segno dei tempi. Il fatto che si tratti di strutture rimovibili che occupano per un periodo temporaneo non giustificano il nulla osta”.

“Siamo di fronte a strutture assai invadenti e a un permesso per un periodo assai lungo. Se passa questo principio – conclude - chiunque potrà fare analoga richiesta e ostruire la vista mare a Piazza Primo Maggio. Il fatto che venga autorizzato il partito che governa a Roma, in Regione e al Comune rappresenta una circostanza inquietante”.

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