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Nuova polemica sulla proposta di legge regionale per il contributo da 1,5 milioni di euro a Niko Romito

A sollevare nuovamente la questione è il capogruppo di "Abruzzo in Comune" Sandro Mariani in merito alla proposta di legge regionale firmata dal presidente del consiglio Sospiri sui contributi destinati anche al noto chef abruzzese

Torna la polemica in consiglio regionale sulla proposta di legge per l'assegnazione di contributi ad enti e iniziative private, fra i quali spiccano gli 1,5 milioni di euro da destinare al noto chef Niko Romito. A tornare sulla questione, finita sul tavolo della prima commissione consiliare, è il capogruppo alla Regione di "Abruzzo in Comune" Sandro Mariani, che evidenzia come la pdl sia a firma unica del presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri aggiungendo di non essere contrario per partito preso al contributo, ma chiedendo che la questione venga discussa in modo trasparente nelle opportune sedi, ovvero in consiglio regionale e nelle commissioni discutendo punto per punto dei singoli contributi per verificarne il merito e la congruità rispetto alle proposte:

“In particolare, se come ritiene la maggioranza il progetto dello chef abruzzese Niko Romito ha una così importante valenza per la promozione della nostra regione credo se ne debba parlare nelle sedi previste, ovvero commissioni e consiglio Regionale, così che la discussione ne chiarisca tutti gli aspetti e ci aiuti a prendere la decisione migliore, anche perché ricordo che stiamo parlando di una cifra importante, 1,5 milion di euro, data ad una iniziativa privata e in un periodo storico in cui tante categorie produttive abruzzesi stanno vivendo un momento di oggettiva difficoltà economica e non solo

“Auspico quindi che, su questi temi, la maggioranza cerchi finalmente un confronto alla luce del sole, anche nell’interesse degli abruzzesi, altrimenti confermo che siamo pronti a dare battaglia per il bene della collettività”. Il contributo in favore di Niko Romito era già stato al centro del dibattito politico circa un anno fa, quando fu presentato un emendamento al pdl sui debiti fuori bilancio del consiglio regionale, presentato dalla Lega e dal centrodestra per sostenere la scuola di alta cucina promossa proprio dallo chef, che era intervenuto nel dibattito auspicando di non diventare motivo di scontro politico. Alla fine l'emendamento non fu approvato per una spaccatura all'interno del centrodestra con i consiglieri leghisti che, al momento del voto in aula, fecero mancare il numero legale. La questione poi venne ripresa anche nel mese di giugno 2021.

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