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Promozione turistica con foto delle Maldive, botta e risposta fra Febbo e Colletti

Botta e risposta fra l'assessore regionale Febbo ed il deputato pescarese Colletti in merito alla questione della campagna pubblicitaria turistica della Regione Abruzzo

Botta e risposta a distanza fra l'assessore regionale Febbo ed il deputato pescarese del M5s Colletti, in merito alla vicenda della campagna turistica della Regione, costata 71 mila euro, che però presentava delle foto di spiagge e luoghi non abruzzesi. Dopo la denuncia arrivata dai pentastellati che avevano verificato come le foto siano di spiagge delle Maldive ed utilizzate in altre centinaia di campagne pubblicitarie del mondo, arriva la replica dell'assessore che evidenzia come quelle foto siano emozionale e quella campagna doveva appunto emozionare ed interessare le famiglie alla ricerca di destinazioni turistiche.

Febbo evidenzia come al di là delle polemiche sulla campagna, i risultati sono chiari a differenza di quanto sostenuto da Colletti e Taglieri sui numeri del turismo, che non sarebbero in crescita:

Sulla questione l'assessore questa mattina ha avuto un confronto con i dirigenti e funzionari del Dipartimento per verificare i termini dei dati di presenze turistiche. "All'inizio del mio mandato ho dato come indirizzo politico-amministrativo l'avvio di una campagna di promozione in grado di portare più turisti in Abruzzo. Gli uffici a cui è demandata esecuzione hanno fruito di agenzia primaria già utilizzata per altre campagne promozionali. Il +15% di maggiori presenze conferma che l'obiettivo è stato raggiunto, a differenza di diverse altre regioni dove il dato è stato negativo, grazie anche a quel messaggio emozionale rivolto alle famiglie. Del resto, che la nostra azione non abbia alcun intento truffaldino o deviante è confermato dal fatto che le diverse foto utilizzate per lo speciale, sono tutte del territorio regionale e mettono in risalto le bellezze e tipicità enogastronomiche di questa regione

Secca la replica di Colletti, che parla di inesattezze per i dati diffusi da Febbo che farebbero riferimento al periodo aprile - giugno 2019, prima della campagna pubblicitaria partita proprio a giugno. Colletti inoltre si ricollega alla questione delle foto emozionale evidenziando come, secondo Febbo e la Regione, non esistano foto in grado di emozionare provenienti dal nostro territorio, una mortificazione ancora peggiore:

Difficilmente una campagna pubblicitaria, seppur emozionale, può avere effetti retroattivi nel tempo! Poi, gli effetti positivi, sottolineati dal rapporto, ma anche dallo stesso Febbo in un comunicato stampa derivano dalla visibilità di film girati in Abruzzo, come il Nome della Rosa o The New Pope durante la precedente consiliatura regionale. Questi film sono stati girati in Abruzzo perché è una terra che sa “emozionare” grandi registi o uomini di cultura, tranne Febbo e chi per lui fa delle campagne con altri luoghi del mondo

L’unica speranza a questo punto è che per le prossime campagne promozionali della Regione Abruzzo, l’Assessore non ci faccia “emozionare” con foto di altri Paesi: in caso contrario potremmo consigliargli di pubblicizzare i Tholos con foto delle Piramidi ed il Gran Sasso con foto delle Montagne Arcobaleno

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