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Porto vicino alla chiusura definitiva? Sospiri attacca D'Alfonso

Secondo il capogruppo alla Regione di Forza Italia Sospiri lo scalo portuale pescarese sta definitivamente morendo, con l'abbandono a breve anche della marineria. "Colpa di D'Alfonso e delle sue false promesse"

Troppi ritardi, troppa burocrazia e false promesse stanno uccidendo il porto di Pescara.

Il capogruppo di Forza Italia alla Regione Sospiri attacca il presidente D'Alfonso ritenendolo responsabile della prossima possibile chiusura dello scalo portuale a causa dei ritardi nell'abbattimento della diga foranea, dell'approvazione del Piano Regolatore Portuale e del dragaggio dei fondali.

Sospiri non le manda a dire: "A questo punto tra pochi giorni anche i pescherecci saranno costretti a lasciare Pescara e potremo anche chiudere la Direzione Marittima visto che Pescara diventerà una città di sabbia anziché di mare. Penso che ormai il Governatore D’Alfonso, con le sue false promesse e le sue illusioni di carta, abbia toccato il punto più basso della propria carriera istituzionale. Ricordo quando due anni fa proprio il Presidente D’Alfonso si dichiarò pronto ad armarsi di piccone per abbattere subito, entro sette giorni al massimo, la diga foranea: sono passati all’incirca 904 giorni di governo e, non solo la diga foranea è sempre ferma dinanzi alla foce del Pescara, non solo il mare di Pescara è perennemente non balneabile, ma Regione e Comune sono ancora fermi alle carte del nuovo Piano regolatore portuale, praticamente le calende greche."

PORTO, "VENDESI" RAMPA ARRUGGINITA

L'esponente di Forza Italia ricorda che, qualora il consiglio dovesse approvare l'intervento, comunque ci vorranno ancora mesi finchè l'appalto vada in cantiere, annunciando una mozione per chiedere a D'Alfonso finalmente la verità.

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