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Pd e M5s ancora sul piede di guerra contro la giunta Marsilio: "Servono risposte per gli aiuti contro il caro bollette" [VIDEO]

I consiglieri regionali del Partito Democratico e del centrosinistra e il consigliere e vicepresidente del consiglio Domenico Pettinari tornano a chiedere misure urgenti e immediate per le famiglie in difficoltà a causa dei rincari energetici

Nuovo attacco e affondo dell'opposizione regionale contro la giunta Marsilio e il centrodestra, per la questione degli aiuti da erogare alle famiglie in difficoltà per il caro bollette. Da settimane gli esponenti del centrosinistra e del M5s chiedono interventi urgenti in vista dell'arrivo delle prossime bollette, considerando anche l'arrivo dell'autunno e l'accensione dei riscaldamenti che rischiano di far lievitare ulteriormente le spese per le famiglie, con un peso diventato insostenibile soprattutto per quelle meno abbienti.

I consiglieri dei gruppi Pd, Legnini Presidente, Abruzzo in Comune e Gruppo misto dopo la prima commissione bilancio propedeutica al prossimo consiglio, parlano di una maggioranza che ignora le vere problematiche dei cittadini e delle imprese lasciandoli in balia degli aumenti:

"Finché queste priorità non verranno rispettate, faremo opposizione durissima. Un’indifferenza che si riflette anche sul Consiglio regionale e sul modo in cui viene gestito, abolendo ogni tipo di confronto con le opposizioni alle quali non viene più assicurato né il diritto di conoscere i provvedimenti preventivamente, né di contestare quelli fatti male, come il Regolamento consente. Siamo contrari al metodo che è andato in onda durante questi quattro anni: lavori convocati all’ultimo momento, senza coinvolgere la struttura tecnica, in cui gli unici provvedimenti veramente utili, perché a sostegno della comunità colpita dalla crisi energetica, vengono bocciati, per fare largo a emendamenti “grondaia”, dove finisce di tutto e che vengono ripetutamente dichiarati  incostituzionali, perché sono fatti al di sopra e al di fuori delle norme"

"Non solo la maggioranza non ci fa discutere su nulla e non ci dà la parola, ma ora ci toglie la possibilità di presentare modifiche, creando il prototipo dell’emendamento “sotto lo zero”, con segno negativo, ma solo perché venga discusso prima di tutti quelli presentati regolarmente e li faccia decadere. Così non sappiamo cosa si sta davvero facendo per dare risorse a chi ha bisogno di sostegni, non ci si dà la possibilità di sapere se i 44 milioni di euro dei tavoli di monitoraggio sono utilizzabili per dare qualche accenno di aiuto per lo shock energetico, né se l’Europa ha dato parere positivo all’utilizzo di alcune delle poste della programmazione vigente allo scopo, però ci si propone l’emendamento grondaia. Ma di certo non faremo usare a Marsilio questo tesoretto se prima non darà risposte a imprese e famiglie."

Il centrosinistra annuncia dunque battaglia, supportando provvedimenti a "scatola chiusa" come avvenne per le misure Cura Abruzzo 1 e 2 per il Covid.

Dello stesso parere anche il M5s con il consigliere e vicepresidente del consiglio Domenico Pettinari, che annuncia di proseguire la battaglia accusando il centrodestra di ignorare le istanze presentate anche dai pentastellati:

“Le proposte non vengono accettate e si continua a fare melina. Sia chiaro che questo provvedimento deve essere il primo in ordine di tempo. Non ci sono altre priorità. Si prendano tutte le risorse disponibili e si metta liquidità nelle tasche degli abruzzesi che non ce la fanno più. In un momento così drammatico per l’Abruzzo, il consiglio regionale ha il dovere di fare tutto il possibile. Qui si continua a parlare, ma servono fatti. Siamo stanchi della propaganda di Fratelli D’Italia, Lega e Foza Italia, smettessero di litigare per le poltrone e facciano finalmente qualcosa di utile per chi in Abruzzo ha davvero bisogno di aiuto. Io non mi muovo di un millimetro, questa mia proposta deve essere approvata. 

Ci sono rumors ufficiosi in cui addirittura si parla di un altro finanziamento a pioggia che arriverà nel prossimo consiglio regionale. E ancora una volta il caro bollette non è tra le priorità. Questo è inaccettabile Inoltre ci devono spiegare perché l’assessore Liris siede ancora sui banchi del centrodestra in Regione Abruzzo, quando è stato eletto in Senato e il Governo è già insediato da tempo. Si deve dimettere immediatamente, siamo stanchi di questi giochini di potere squalificanti per tutta l’Istituzione regionale” 

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