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L'attacco dei consiglieri Pd alla Lega: "Un'altra legge per i nuovi centri commerciali rientra dalla finestra"

I consiglieri regionali di centrosinistra criticano la proposta di legge presentata dalla Lega sulla riconversione e riqualificazione delle aree produttive

Duro attacco dei consiglieri regionali di centrosinistra alla Lega che ha presentato una proposta di legge regionali sul recupero, riconversione e riqualificazione delle aree produttive. Secondo i consiglieri d'opposizione del Pd (Silvio Paolucci, Dino Pepe, Antonio Blasioli e Pierpaolo Pietrucci), del Gruppo misto (Marianna Scoccia), della lista Legnini Presidente (Americo Di Benedetto) e di Abruzzo in Comune (Sandro Mariani) la proposta di fatto aprirebbe nuovamente la strada alla realizzazione di nuovi centri commerciali.

La prima proposta di legge presentata nell'autunno 2019 fu bocciata ma ora, secondo il centrosinistra, la Lega ripresenta dalla finestra la stessa richiesta sotto mentite spoglie, per favorire la grande distribuzione a danno di piccoli negozi e dei piccoli commercianti, gia' duramente provati dalla crisi arrivata con la pandemia

Ora come allora tanti sono i dubbi su un testo superficiale e caotico: ad esempio, chi definisce l'area abbandonata e degradata e quali sono i parametri? Poi, come fara' l'Arap, l'Azienda regionale delle attivita' produttive, a censire gli immobili vuoti dei soggetti privati? Ancora, su quali basi questa proposta non finira' col beneficiare chi deve vendere i capannoni per usi privati?".

Inoltre non regolamentando il magazzinaggio e la logistica, questa legge non risolve quello che e' un serio problema, ne' risolve l'ambiguita' che domina nel settore delle ditte che si occupano di trasporti e consegne che non sono affatto contemplati nei piani industriali ne' come commercio.

Il centrosinistra per questo annuncia battaglia per difendere la filiera delle piccole e medie imprese commerciali, che andrebbero sostenute anche dalle istituzioni,che invece le lasciano senza fondi a causa della burocrazia, presentando migliaia di emendamenti per bloccare l'approvazione della legge.

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