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Il sindaco Masci sul corteo funebre per Mimmo Grosso: "Nessuna autorizzazione, io ero solo di passaggio"

Non era passata inosservata la presenza del primo cittadino sul lungofiume a pochi passi dal feretro nonostante assembramenti e cortei funebri siano vietati dal Dpcm sul Coronavirus

Il sindaco di Pescara, Carlo Masci, prende le distanze dalle polemiche sollevate per il corteo funebre celebrato ieri, giovedì 9 aprile, per l'addio a Mimmo Grosso, storico "capitano" della marineria pescarese.
Non era passata inosservata la presenza del primo cittadino sul lungofiume a pochi passi dal feretro nonostante assembramenti e cortei funebri siano vietati dal Dpcm sul Coronavirus.

«Non ho potuto né voluto sottrarmi all’obbligo e al dovere di un gesto di pietà cristiana al passaggio del feretro di un concittadino strappato all’affetto dei cari dalla pandemia di Coronavirus», scrive Masci. «ho incrociato per strada il carro funebre con le spoglie di Mimmo Grosso mentre mi recavo in Comune per l’assise civica. Sul lungofiume nord, all’altezza di via Puccini, mi sono fermato il tempo di segnarmi con la croce, per poi immediatamente proseguire verso il Municipio ed effettuare il previsto collegamento on line del consiglio comunale durante il quale si sono ascoltate attraverso le finestre aperte le sirene delle imbarcazioni per il saluto all’esponente della marineria».

Il primo cittadino sottolinea che «non esistono pertanto casi né polemiche da alimentare strumentalmente. I fatti sono fatti e non sono neppure da interpretare, per la loro totale chiarezza e assoluta trasparenza, perché non ci sono state né deroghe né eccezioni a quanto disposto su scala nazionale dai Dpcm e su scala locale dalle ordinanze che io stesso ho emanato. Non risultavano peraltro pervenute richieste di autorizzazione a effettuare esequie né tanto meno avrebbero potuto essere inoltrate o accettate, stante la situazione sanitaria e le prescrizioni per evitare il contagio. In ogni caso sul posto erano presenti appartenenti alle forze dell’ordine».

Forze dell'ordine che hanno visionato foto e filmati per recapitare le sanzioni alle circa 100 persone che hanno partecipato al corteo.

Nella giornata di ieri, il segretario regionale di Sinistra Italiana, Daniele Licheri aveva sollevato il caso parlando di «legge non uguale per tutti. Con tutto il rispetto e dolore per un tremendo lutto ma questo non è possibile. È illegale e pericoloso un assembramento di questo genere. Quando poi il sindaco partecipa dimostra che purtroppo la legge non è uguale per tutti. Invece di criminalizzare il runner di oggi sulla spiaggia, che ha evidentemente sbagliato ma almeno non aveva partecipato a nessun assembramento, i miei concittadini dovrebbero chiedere conto a Carlo Masci che per l'ennesima volta dimostra tutta la sua inadeguatezza e il suo essere amico e sindaco di pochi e non di tutti. Rappresentare le istituzioni è una cosa seria. Condoglianze alle famiglie, a tutte, anche a quelle che da giorni contano i morti da casa perché gli è stato (giustamente) vietato di poter stare vicino ai propro cari sia negli ultimi momenti di vita che nella gestione della salma».

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