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Sabato, 4 Dicembre 2021
Politica

Mastrangelo (Nuova Pescara) sulla fusione dei tre comuni: "Ancora nulla di concreto, la politica ignora la volontà dei cittadini"

Filiberto Mastrangelo, presidente associazione Sale e socio fondatore dell'associazione Nuova Pescara torna sulla questione della fusione fra Montesilvano, Spoltore e Pescara

Filiberto Mastrangelo, presidente associazione Sale e socio fondatore dell'associazione Nuova Pescara torna sulla questione della fusione fra Montesilvano, Spoltore e Pescara attaccando la politica locale che continua a ignorare la volontà dei cittadini espressa nel 2014 con il referendum sulla fusione, dove il 69,46% dei votanti era a favore del progetto.

"Sono trascorsi ben 7 anni da quel 26 maggio 2014, ma ancora nulla è stato concretizzato, e quella volontà ad oggi risulta completamente disattesa, da tutti gli amministratori di ogni colore e casacca, che si sono avvicendati in questo lungo periodo alla guida di Pescara, Montesilvano e Spoltore, così come alla guida della Regione Abruzzo, Ente centrale nel processo di aggregazione.

La democrazia ci insegna che in politica i numeri contano, infatti chi prende più voti governa e chi prende meno voti, è costretto ad adeguarsi alla maggioranza. Ed allora perché ci si è dimenticati dei numeri registrati nel 2014? Perché la volontà di pochi e le idee contrarie di alcuni, hanno in questi anni bloccato il processo di fusione scelto dalla maggioranza dei cittadini chiamati ad esprimersi con il referendum? Perché ancora oggi si
dibatte se sia giusto o meno compiere la volontà del popolo? Nelle ultime settimane si continua a dare voce sulla stampa, al parere di singoli cittadini, più o meno autorevoli, contrari alla nascita della nuova città metropolitana."

Secondo Mastrangelo, va approfondito il motivo per cui la politica ignora questa volontà espressa chiaramente dai cittadini, con i numerosi aspetti positivi della nascita di una nuova città metropolitana nel post pandemia:

"Le città sono certamente luoghi, palazzi, strade, infrastrutture, parchi, servizi, ma sono soprattutto uomini, donne, bambini ed anziani, che le vivono e le rendono vive. Come si fa a programmare per i prossimi 50 anni infrastrutture come strade, scuole, parchi, ospedali, oppure servizi come la raccolta rifiuti, i collegamenti, la sanità territoriale, senza comprendere che ormai Spoltore, Pescara e Montesilvano sono già de facto un comune unico dove i cittadini vivono, si muovono e lavorano? La politica è chiamata a svegliarsi dal torpore ed a fare uno sforzo per colmare il divario con la realtà.

Tuttavia sembra che davvero a pochi nei palazzi che contano, interessi la volontà espressa dai cittadini, a pochi o nessuno di coloro che dovrebbero essere i promotori dell’azione di governo sembra interessi la qualità della vita di migliaia di persone e dei loro figli, tutti attenti alla gestione dell’oggi senza alcun accenno alla programmazione del domani."

Per la fusione, ribadisce il presidente, occorre una cabina di regia unica che guardi al territorio come un unicum, e questi segnali negativi da parte della politica locale non fanno che peggiorare i dati in costante calo per l'affluenza alle urne durante le ultime consultazioni elettorali:

"Pescara con la sua storia recente è la dimostrazione di questo processo, sono convinto infatti che se andassimo a sfogliare i rotocalchi giornalistici precedenti a quel fatidico 1926, potremmo leggere di più o meno autorevoli personaggi, che vaticinavano il fallimento della nascita della città di Pescara, anche allora promossa dalla fusione di Castellammare Adriatico e Pescara che si realizzò grazie alla visione ed alla spinta politica di Giacomo Acerbo e Gabriele D’Annunzio. Anche allora sono convinto che vi siano stati contrari, detrattori, delatori e “fini” pensatori che fieri dei loro campanili, osteggiavano un progetto che per l’epoca era incredibilmente visionario e coraggioso."

Fondamentale, conclude Mastrangelo, rimettere il cittadino al centro del progetto politico, rispettando la sua volontà espressa con il referendum sulla Nuova Pescara.

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