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Caos viale Marconi, l'Automobile club Pescara: "No alle quattro corsie"

In una nota, il presidente Giampiero Sartorelli si mostra piuttosto critico sui lavori in corso su questa fondamentale arterie cittadina: "Non eravamo intervenuti prima perché volevamo avere un quadro chiaro, che adesso abbiamo"

L'avvocato Giampiero Sartorelli è il presidente dell'Automobile club di Pescara. Come ente, finora non erano stati espressi pareri sulla caotica vicenda di viale Marconi. Al centro di importanti lavori di riqualificazione e riprogettazione, il cantiere è bersagliato da polemiche di ogni tipo. Si prospettano perfino azioni legali, mentre anche a livello politico si sta creando un polverone che gli stessi protagonisti dell'opera probabilmente non si aspettavano. L'intervento dell'Automobile club di Pescara è di tipo tecnicistico, perché in ogni caso il parere è stato formulato da addetti ai lavori della viabilità e della sicurezza stradale. Ecco il pensiero di Sartorelli.

"I lavori in corso su viale Marconi sono ormai diventati l’argomento di maggior discussione all’interno della città e coinvolge non solo la politica, ma anche tanti privati cittadini, associazioni già strutturate sul territorio e comitati sorti proprio per la tutela di interessi dei residenti. Come Automobile club abbiamo naturalmente seguito sin dall’inizio la vicenda, ma non siamo sino ad ora intervenuti perché non avevamo piena conoscenza del progetto, se non per aver visto pubblicate sui quotidiani alcune foto.

Dopo tanti mesi di lavoro, oggi, con la posa in opera della prima parte della segnaletica orizzontale, si ha un’idea più chiara di quello che sarà viale Marconi nel prossimo futuro. Non compete a noi, e pertanto non entreremo nel merito, dare giudizi sull’azione e sulle scelte politiche che hanno portato alla decisione di effettuare i lavori, ci preme però portare il nostro contributo su due problematiche che ci interessano in modo particolare: la sicurezza stradale e sostenibilità ambientale della mobilità.

Sul primo punto, a nostro sommesso avviso, la realizzazione di quattro corsie e di numerose rotatorie porterà ad un inevitabile aumento degli incidenti o comunque a situazioni di estremo pericolo per gli utenti più deboli, quegli stessi utenti che ogni giorno si dice di voler proteggere. Viale Marconi, anche con l’allargamento della carreggiata, non è in grado di sopportare quattro corsie, peraltro tutte al limite della larghezza. La creazione di tante rotatorie, poi, potrebbe essere causa di un gran numero di sinistri, vista la particolare forma e il singolare utilizzo della zona centrale delle stesse, dedicate esclusivamente agli autobus.

Le rotatorie, infatti, vista l’assenza della cosiddetta “deflessione” e cioè quell’invito che non consente l’attraversamento in linea retta, e con la presenza della cosiddetta “fascia valicabile”, che dovrebbe servire solo per agevolare la manovra di mezzi pesanti, sono più simili a delle chicane di un circuito di formula uno ed inducono i conducenti più imprudenti e irrispettosi delle regole ad attraversarle a velocità sicuramente non prudenziale ( e questo già avviene).

Senza considerare che chi proviene dalle strade che intersecano viale Marconi non avrà mai la possibilità di immettersi nella rotatoria, se non quando non vi saranno più auto sull’arteria principale. Sempre in tema di sicurezza, va detto che su viale Marconi molto difficilmente potranno transitare le tanto amate biciclette ed i monopattini. Sarà infatti impossibile, con quattro corsie occupate, trovare un piccolo spazio per far passare una biciletta e chi vorrà provare, lo farà a proprio rischio e pericolo.

Altre criticità riguardano i numerosi parcheggi eliminati, la mancanza di zone “carico/scarico” e la completa assenza di posti per disabili per lunghi tratti della strada. Da ultimo, ma non per importanza, i pedoni, che avranno grande difficoltà ad attraversare una strada, che seppur della stessa larghezza di prima, avrà quattro direttrici diverse da controllare prima di iniziare l’attraversamento (due corsie normali di marcia e due preferenziali). Circa la sostenibilità ambientale, è evidente da quanto sopra riportato che l’incremento di code e il rallentamento della marcia porteranno in breve tempo gli indici a valori ben al di sopra della media consentita". Insomma, l'Automobile club di Pescara esprime un parere negativo.

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