Martedì, 27 Luglio 2021
Politica

Pista ciclabile del lungofiume, Foschi: "Trenta giorni per renderla fruibile in sicurezza"

Il presidente della commissione comunale Mobilità Armando Foschi fa il punto sugli interventi previsti

Sono diversi gli interventi previsti per la pista ciclabile del lungofiume di Pescara allo scopo di rimetterla in sicurezza e in condizioni di decoro.
Ad annunciarlo è Armando Foschi, presidente della commissione comunale Mobilità.

“Trenta giorni per iniziare a vedere risultati concreti sul ripristino delle condizioni igienico-sanitarie e di piena fruibilità della pista ciclabile che costeggia il fiume Pescara al fine di renderla finalmente utilizzabile in sicurezza", dice Foschi, dopo la seduta della commissione alla quale hanno partecipato l'ingegnere Giuliano Rossi, il funzionario Fausto Di Francesco, Massimo Del Bianco, responsabile di Ambiente spa e il maggiore Massimiliano Giancaterino della polizia locale.

Sarà l’ufficio Verde e Ambiente del Comune ad assumersi personalmente l’onere della pulizia di tutti gli spazi verdi situati lungo la pista, mentre Ambiente Spa dovrà occuparsi dello spazzamento e della rimozione degli ingombranti abusivi abbandonati lungo tutto il percorso grazie, fra l’altro, all’amministrazione comunale che ha rintracciato nell’avanzo di amministrazione le somme extra-appalto necessarie. "Resta il nodo delle realizzazioni abusive ancora presenti accanto alla pista", dice Foschi, "dai ruderi alle stalle in cui sono custoditi cavalli, problema che la nostra commissione ha segnalato lo scorso ottobre alla polizia municipale la quale sarebbe però ancora ferma alle indagini in corso. Nel frattempo, però, riteniamo che restituire decoro e sicurezza all’asse sia il primo passo indispensabile per il recupero di una struttura che purtroppo abbiamo ereditato in condizioni di spaventoso degrado”.

“Obiettivo della seduta di commissione", aggiunge il presidente Foschi, "è stato quello di fare un punto sulla situazione ambientale della pista ciclabile del lungofiume che fa parte del patrimonio naturalistico della città, un percorso ciclopedonale straordinario e unico sotto il profilo ambientale, visto che costeggia tutto il fiume, un’oasi naturale in mezzo alla città, dal ponte d’Annunzio sino allo stabilimento Fater in via Raiale, azienda che peraltro ha anche realizzato parte della pista proprio per offrire ai propri dipendenti la possibilità di raggiungere in bici il posto di lavoro. Su quel percorso abbiamo svolto un primo sopralluogo il 12 ottobre 2020, poi una riunione in Comune il 29 ottobre per la costituzione di una task force utile a risolvere le problematiche di degrado entro dicembre scorso, ma i tempi si sono allungati, in parte a causa di una pandemia che ha assorbito buona parte delle energie della struttura tecnica, in parte per concedere agli uffici il tempo necessario per la predisposizione di progetti di recupero e il reperimento dei fondi necessari. Oggi però abbiamo inteso mettere un punto all’attesa e fissare in modo definitivo gli step: l’ingegner Rossi sta chiudendo l’acquisizione al patrimonio del Comune del tratto della pista ciclabile che ancora fa capo alla Provincia di Pescara. La proprietà dei terreni è del Genio Civile e ormai mancano solo poche carte per il passaggio definitivo".

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