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Le democratiche chiedono più voce all'interno del Pd: si va verso la Costituente delle donne

Si è svolta l'assemblea regionale nel corso della quale è stato tracciato il nuovo percorso da intraprendere anche alla luce della sconfitta elettorale

Più voce alle donne all'interno del Partito democratico. Lo chiedono a gran voce le democratiche che ieri si sono riunite nell'assemblea regionale esprimendo condivisione per il documento una Costituente delle donne.

Ad aprire i lavori è stata la portavoce regionale Lorenza Panei che proprio di quei punti condivisi in occasione dell'incontro romano ha parlato ribadendo l’importanza di tutelare il luogo della conferenza delle domocratiche come soggetto indispensabile di elaborazione e azione politica delle donne per le donne e per tutti e tutte. Si sono poi susseguiti molti interventi, compreso quelllo della portavoce provinciale Maria Fatima Di Giannantonio e la delegata e componente dell'esecutivo nazionale Marielisa Serone, durante i quali tutte hanno condiviso la necessità di aumentare l’ascolto reciproco per consentire una completa validazione dell’autorevolezza della parola delle donne, che chiedono a gran voce protagonismo e condivisione nei luoghi di decisione politica.

“L’Abruzzo ha testimoniato presenza e capacità di organizzarsi sui territori, con la chiara volontà di incidere e partecipare alla vita democratica del partito e all’interno delle amministrazioni – si legge nella nota delle democratiche -. Tante infatti erano le amministratrici presenti e collegate durante l’assemblea e le donne coinvolte nelle attività istituzionali come la neo commissaria della Commissione pari opportunità provinciale teramana Cinzia Mattucci e la nuova Presidente della commissione commercio del Comune di Chieti, Barbara Di Roberto. Molte le proposte portate alla discussione, fra cui quella della presidente del Partito democratico Abruzzo Manola Di Pasquale, che ha proposto la creazione di un tavolo regionale permanente di donne per accompagnare le attività che si stanno verificando in sede di consiglio Regionale riguardo la la proposta di riforma della legge elettorale abruzzese, nella quale la maggioranza di destra ha inserito fra le altre l’ipotesi della tripla preferenza, da tutte noi ritenuta pericolosa per la tenuta democratica della rappresentatività in termini di pari accesso delle donne alla vita politica e amministrativa del nostro territorio”.

“Il Partito dmocratico verrà messo alla prova in questo percorso finalizzato alla nascita di una nuova realtà costituente, perché sia garantita l’apertura e la ri-significazione di regole e metodi di organizzarci – prosegue la nota -. Consapevoli di questo, noi donne della conferenza, presenti in maniera autonoma ma totalmente aperte al dialogo, ci siamo dette pronte a difendere la nostra capacità di azione e volenterose nella piena messa a disposizione del nostro saper fare. Perché le sfide che ci pone di fronte il presente, con la indiscutibile novità rappresentata dall’arrivo di una donna per la prima volta nella storia repubblicana alla guida del paese, sono molte. Primi fra tutti i bisogni delle persone, i problemi legati alla crisi energetica dovuta alla guerra in Ucraina, al superamento della pandemia, la mancanza di lavoro e giustizia sociale. Senza dimenticare i diritti umani e civili di cui le donne continuano a pagare il conto per prime”.

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