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Consultori della Asl di Pescara a rischio, Pettinari: “Nessuno tocchi la medicina territoriale”

Il consigliere regionale interviene dopo aver letto alcune schede della bozza del piano di riordino ospedaliero in discussione in commissione in questi giorni: "Voglio vederci chiaro"

I nove consultori della Asl di Pescara sono a rischio, e il consigliere regionale Pettinari lancia l'allarme. L'esponente del M5S interviene dopo aver letto alcune schede della bozza del piano di riordino ospedaliero in discussione in commissione in questi giorni:

“Sono 9 presidi territoriali che rappresentano un servizio essenziale per la collettività e per i quali abbiamo sempre chiesto un potenziamento, poiché incrementare la medicina territoriale significa snellire il lavoro degli ospedali centrali e garantire a tutti i territori l’accesso alle cure. Ora però sembra che la strada intrapresa dalla Regione Abruzzo non vada in questa direzione. E voglio vederci chiaro”.

Poi Pettinari spiega: “Nella Asl di Pescara sono previste una Uoc di ginecologia e una Uos di ostetricia nell’ospedale Santo Spirito, una Uos di Ivg a Penne e una nuova Uosd denominata “Umanizzazione del percorso nascita, parto analgesia emergenziale”, che dovrebbe essere attivata nell’ospedale di Pescara, su cui non sono ben specificati servizi e funzioni, ma viene il dubbio che l’idea sia quella di internalizzare dentro l’ospedale i servizi offerti dai consultori della provincia, indebolendo la medicina territoriale ed eliminando quella capillarità sul territorio per cui noi da sempre, al contrario, chiediamo un potenziamento”.

Quindi il pentastellato si chiede: "Invece di creare doppioni non sarebbe meno oneroso e più semplice potenziare i servizi delle strutture già esistenti?". Secondo Pettinari "la Asl di Pescara ha bisogno di potenziare i servizi dislocati sul territorio, i consultori svolgono una funzione indispensabile e un lavoro encomiabile: sono gratuiti ed efficaci e i servizi offerti snelliscono l’enorme mole di lavoro dell’ospedale di Pescara. Si pensi a fornire nuovi ecografi piuttosto; si pensi a intensificare il personale e migliorare le strutture".

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