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Domenica, 22 Maggio 2022
Politica

Al via il nuovo modello "Abruzzo" per la classificazione e valorizzazione del settore vitivinicolo regionale

Lo ha reso noto l'assessore regionale e vicepresidente Emanuele Imprudente: "Un grande risultato per il sistema vitivinicolo regionale"

Il Mipaaf ha dato il via alla menzione “Superiore” per le Dop d’Abruzzo e ridotto il numero delle IGT: passeranno da 8 a 1 per quanto riguarda la classificazione vitivinicola abruzzese. Lo ha fatto sapere l'assessore regionale e vicepresidente Emanuele Imprudente, aggiungendo che è stata accolta la proposta fatta nel 2019 dal consorzio tutela vini d’Abruzzo composto dai produttori locali, che puntano a creare un nuovo modello e rafforzare la comune identità dell’enologia regionale, valorizzando i singoli territori e rendendo più riconoscibile la scala dei valori.

L'iniziativa e il nuovo modello Abruzzo" sono stati presentati a Pescara nella sala Favetta del museo Genti D'Abruzzo, dallo stesso Imprudente e dal presidente del consorzio Valentino Di Campli.

“È’ un grande risultato per il sistema vitivinicolo regionale quello ottenuto dalla Regione Abruzzo e dal Consorzio tutela vini d’Abruzzo che va a ridefinire i disciplinari di produzione grazie al cosiddetto modello Abruzzo. Si tratta di un passo decisivo nel percorso di crescita qualitativa del mondo enologico abruzzese, è una svolta strategica che punta a esaltare i differenti territori e la straordinaria biodiversità all’interno di un Abruzzo sempre più coeso e capace di fare squadra”.

Il modello si basa su una semplificazione delle denominazioni, un'identità comune regionale distinta però per i territori, la menzione superiore per i Dop come Montepulciano d’Abruzzo, Trebbiano d’Abruzzo, Cerasuolo d’Abruzzo, Pecorino d’Abruzzo, Passerina d’Abruzzo, Cococciola d’Abruzzo, Montonico d’Abruzzo puntando sempre più alla sostenibilità sociale, economica ed ambientale. Le quattro appellazioni provinciali che potranno fregiarsi delle menzioni "Superiore" e "Riserva" sono Colline Teramane; Colline Pescaresi; Terre de L’Aquila; Terre di Chieti.

L'assessore ha concluso:

“Si tratta di un’opportunità fondamentale per tutto il sistema vitivinicolo regionale che consentirà finalmente ai nostri vini di esaltare le potenzialità e di acquisire maggiore credibilità nel mercato”. 

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