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Centenario di Fiume, il centrosinistra avverte: "Non si usi d'Annunzio per revisionismo nero"

A parlare sono i consiglieri comunali dei gruppi del Pd, di Sclocco Sindaco e Città Aperta

«Non si usi d'Annunzio per revisionismo nero». Questo l'avvertimento del centrosinistra in merito all'evento in corso a Pescara per ricordare il centenario dell'impresa di Fiume.
A parlare sono i consiglieri comunali dei gruppi del Pd, di Sclocco Sindaco e Città Aperta.

Quanto quanto sostengono gli esponenti dell'opposizione:

«Difenderemo fino alla fine Gabriele D'Annunzio dalle strumentalizzazioni ignoranti di chi ne sta usando la memoria per lanciare un revisionismo nero sulla storia italiana. La partenza delle costose quanto ignorate manifestazioni per il centenario di Fiume è pericolosa: ci auguriamo che la direzione artistica corregga il tiro. Molti dei presenti allo spettacolo di Edoardo Sylos Labini raccontano un clima davvero pesante non solo per un uso spericolato degli slogan fascisti, ma anche per una visione troglodita delle donne e per una faziosità politica imbarazzante per una manifestazione pagata con i soldi di tutti. Siamo arrivati al punto di lanciare il messaggio che pa prima guerra mondiale fosse una guerra civile. Pescara non può diventare la sede nazionale di un revisionismo nero, peraltro in una manifestazione che nonostante il budget dorato sta passando inosservata. Chiederemo spiegazioni e siamo pronti a chiedere l'intervento del prefetto di Pescara».

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