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Salta il Mercato di Primavera, Confesercenti: "Decisione last-minute del Comune, danni ingenti alle imprese"

Si sarebbe dovuto svolgere in piazza Salotto per 15 giorni e, denuncia la presidente provinciale Marina Dolci, gli investimenti sono stati già fatti con ingenti somme spese di cui ora chiede conto all'amministrazione che "deve assumersi le sue responsabilità". Dito puntato ancora una volta sui cantieri: "Centro militarizzato. Tempi certi sui lavori in corso Umberto I"

Nuova polemica tra la Confesercenti e l'amministrazione comunale: il Mercato di Primavera non si farà. Lo denuncia l'associazione di categoria parlando di comunicazione improvvisa e immotivata, oltre che di danni enormi per le imprese che hanno già fatto ingenti investimenti. Una cosa per la quale, tuona, al Comune si chiede di assumersi le proprie responsabilità e di dare certezze sui tempi del cantiere di corso Umberto I.

“Nonostante avessimo condiviso con la giunta comunale fin da ottobre 2023 il percorso e concertato ogni singolo passo, il Comune di Pescara ci ha comunicato improvvisamente che il Mercato di Primavera, nonostante il successo della passata edizione spostato in piazza Salotto a causa della lentezza del cantiere di corso Umberto, viene annullato perché la giunta non vuole che piazza Salotto venga animata per 15 giorni da un mercato di qualità”, dichiara infatti la presidente provinciale Marina Dolci che chiosa: “era sufficiente dire di no dal primo momento, e non arrivare ad annullare all’ultimo minuto. Così si crea solo un danno irreparabile a imprese colpevoli solo di essersi fidate della parola data dalla pubblica amministrazione”.

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“Crediamo che la giunta comunale non si renda conto dei danni arrecati alle imprese, che hanno prenotato da mesi gli alberghi, hanno acquistato la merce e organizzato il personale – incalza Dolci -. Se il Comune pensa che Pescara possa diventare una città attrattiva deve dismettere questo atteggiamento oscurantista che fa solo male all’economia e sta contribuendo in maniera drammatica alla desertificazione del centro. Piazza Salotto non può essere utilizzata per 15 giorni per un mercato di qualità, mentre in tutta Italia avviene esattamente il contrario: un atteggiamento che contestiamo perché nocivo del bene comune”.

La presidente Confesercenti torna quindi a puntare il dito sui tanti lavori che interessano il centro. Un centro, denuncia ancora una volta, “militarizzato” e che “avrebbe avuto solo benefici da un mercato di qualità che avrebbe portato gente nuova. Invece per ragioni che non conosciamo e con una tempistica inaccettabile per le attività economiche, il Comune decide di venire meno agli impegni assunti e privare il centro di un attrattore di qualità. Vista l’impenetrabilità dell’assessorato al commercio – conclude rivolgendosi all'assessore Alfredo Cremonese -, chiediamo pubblicamente che la giunta rispetti gli impegni assunti e a questo punto dica anche quando finiranno i lavori su corso Umberto”.

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