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Ferro di Cavallo, per il M5s il "nuovo" sarà identico al precedente, solo un po' più piccolo

Dopo l'approvazione da parte del consiglio comunale della variante i pentastellati tornano all'attacco e ribadiscono il "sì" all'abbattimento, ma il "no" al progetto Ater che è "un errore insostenibile" voluto da una "maggioranza sciatta"

“Un nuovo Ferro di Cavallo, poco più piccolo dell’attuale. Sarà identico a quello da demolire il nuovo edificio voluto dal centrodestra all’esito della due giorni di consiglio comunale in cui Masci e compagni non solo hanno bocciato tutte le modifiche proposte dal Movimento 5 Stelle ma hanno respinto persino ogni richiesta di interlocuzione e ascolto con l’Ater e con la cittadinanza e le associazioni del quartiere di Rancitelli”. Con queste parole la capogruppo comunale del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini commenta l'approvazione della delibera con cui l'abbattimento è stato deciso ribadendo il “no” al progetto di ricostruzione, ma non al fatto che lo stesso venga buttato giù.

“Quello che è intollerabile – spiega rivolgendosi al sindaco e l'assessore di competenza – è che Masci e Del Trecco trasformino la grande e straordinaria occasione dell’abbattimento nella ricostruzione degli stessi errori fatti 30 anni fa”. Secondo quanto riferiscono i pentastellati un'approvazione, quella avvenuta oggi in consiglio regionale, in cui momenti di scontro ed episodi di nervosismo e insofferenza non sono mancanti neanche “tra gli stessi membri della maggioranza” dato che la delibera, sottolineano “non prevede infatti la sola variante urbanistica per la demolizione del Ferro di Cavallo, ma contiene al suo interno il progetto di ricostruzione approvato dall’Ater, che il Movimento 5 Stelle Pescara, così come le associazioni di residenti e la parrocchia di Don Massimiliano, criticano fortemente”. “Il progetto di ricostruzione voluto dall’Ater è un errore insostenibile - incalzano i consiglieri M5s Massimo Di Renzo e Paolo Sola – e il Comune di Pescara dovrebbe essere compatto nel pretendere una nuova struttura urbana in grado di favorire la socialità, la connessione, l’apertura del nuovo edificio verso la città. Invece assistiamo ad un centrodestra che vuole ricostruire un nuovo Ferro di Cavallo in miniatura”.

“Una maggioranza sciatta e priva di contenuti di merito, esulta per l’abbattimento portando avanti una narrazione falsa e fuorviante con cui si annunciano piazze e parchi inesistenti e privi di alcun finanziamento, si declamano locali per servizi pubblici non previsti nel progetto, in cui sono presenti invece solo locali per uffici privati che non avranno alcuna appetibilità sul mercato – dichiara ancora la capogruppo Alessandrini -. Un’intera città tagliata fuori dal processo decisionale sarà costretta a subire nei prossimi anni gli stessi identici disagi di oggi. Gli appartamenti saranno nuovi e con 3 metri di balconi, ma l’enclave in cui proseguire spaccio e malavita sarà della stessa tipologia di oggi, grazie a Masci e al suo architetto di fiducia Michele Lepore, con la complicità dei consiglieri di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia”. “Con le osservazioni alla variante avremo di nuovo in consiglio la possibilità di continuare a lottare perché Rancitelli e i suoi cittadini abbiano voce in capitolo sulle scelte che li riguardano, perché noi vogliamo che le occasioni di riqualificazione siano tali – concludono Alessandrini, Di Renzo e Sola -, per davvero e non si trasformino nell’ennesima occasione persa. Grazie a Masci Pescara ne ha collezionate fin troppe”.

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